lunedì 15 maggio 2017

Roma-Lido: Torna in pista la Ratp

Bum! La Ratp vince il ricorso al Tar sulla frettolosa archiviazione subita dalla Regione Lazio e adesso si torna a trattare – Chissà quanto sarà contento Zingaretti che aveva annuciato un presunto accordo con RFI del quale non sia ha traccia da mesi ormai – Aspettiamo nuovo comunicato/tweet



Di Alessia Mariani per Il Messaggero

Torna in ballo per la Roma-Lido il project financing della Ratp dev, società francese che ha presentato un'opzione in cambio della gestione 25ennale. Obiettivo del progetto era trasformare i 27 chilometri di ferrovia in una vera metropolitana. La Regione doveva decidere se deliberare l'interesse pubblico per aprire ufficialmente la procedura. Ma ha interrotto il processo. La società francese ha presentato ricorso al Tar che ha dato ragione alla Ratp. Ora la Regione dovrà riaprire le trattative. Nel ricordo le società hanno contestato l’operato della Regione Lazio di aver respinto, senza aver richiesto al raggruppamento di imprese alcuna modifica e sulla base di erronee e infondate motivazioni, il progetto di ammodernamento completo e di trasformazione della linea.

IL TAR - «Ratp Dev Italia S.r.l., unitamente a Cilia Italia S.r.l. e Architecna Engineering S.r.l., - fa sapere l'azienda francese - ha visto accolto oggi il proprio ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio della delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 437 del 26 luglio 2016, con cui è stata valutata “non fattibile la proposta” spontanea di project financing per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura di trasporto ferroviario Roma - Ostia Lido». «Noi siamo pronti. Finalmente potremo confrontarci con la Regione Lazio nel merito del nostro progetto - commenta Andrea Buonomini, Responsabile Sviluppo RATP Dev Italia - e, ove ce ne fosse la necessità, migliorare lo stesso con eventuali nuovi informazioni o esigenze che, nei tre anni ormai passati dalla presentazione del primo progetto, fossero emerse».

IL PROGETTO - Il progetto in pectore per la gara suona così: 180 milioni dalla Regione da spalmare in quattro anni e mezzo e destinati a rinnovare il parco-treni (18 convogli); quasi 300 investiti dai privati per rifare binari e massicciata, linea aerea, sottostazioni, segnalamento (con frequenza a 3 minuti e potenziali a 90 secondi), stazioni e sicurezza. I lavori verrebbero svolti di notte, con chiusura del servizio alle 21 e navette sostitutive dedicate (i bus resterebbero sempre parcheggiati nelle stazioni pronti a partire anche in caso di guasti). Durata del cantiere: tre anni. In cambio Ratp avrebbe la gestione della linea per 25 anni. Ma non della bigliettazione che andrebbe alla Regione stessa che potrebbe inserire il ticket della Roma-Lido in un biglietto unico con Cotral e Trenitalia.

5 commenti :

Anonimo ha detto...

Ottima notizia. Povero Zingaretti non gliene va bene una. Ora cosa si inventerà per non far funzionare la Lido?

Tramvinicyus ha detto...

Gestione sì ma ricavo sui titoli di viaggio no....ma allora....che senso ha?

Anonimo ha detto...

A me sembra che ognuno delle parti in causa dica di aver vinto

http://www.romatoday.it/politica/roma-lido-tar-rigetta-risarcimento-privati.html

sinceramente non mi sembra che RATp abbia vinto (avrebbe usato altri toni e riconosciuto il risarcimento di 4 Milioni) ma va letta la sentenza.

Anonimo ha detto...

Noi siamo abituati ai proclami di quello che ha vinto o di quello che ha perso ma alla fine non ci battiamo per far vincere i nostri diritti di essere trasportati con dignità. Sono 4 anni che la regione non fa nulla pur avendo un progetto in mano che in pochi anni può rivoluzionare il nostro modo di viaggiare.....continuiamo a pensare che se qualcuno non fa annunci allora è quello che non ha vinto che non andremo da nessuna parte.

Anonimo ha detto...

La gestione dei ricavi che rientra nel biglietto unico è una tutela per il cittadino e un'opportunità per la regione che invece oggi quei ricavi li lascia ad ATAC. Nel mondo reale se non si trasporta con qualità, frequenza e standard previsti da contratti e carte dei servizi si prendono penali che invece non prende nessuno in Italia dove la regione ci ha fatto credere di aver fatto comprato i nuovi treni a Trenitalia che invece erano previsti nel vecchio contratto e nessuno aveva applicato penalità a trenitalia per non averli comprati.

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