martedì 17 maggio 2016

Cambio nel vertici di Atac

Nuovo Capo del Personale in casa Atac e viene in prestito da Ferrovie dello Stato fino a fine anno, passando per il Campidoglio e dovrà occuparsi di governo del personale, di rapporti con le organizzazioni sindacali e di comunicazione interna. Da Ferrovie, una casualità?


Da AffariItaliani

Da sub commissario alle strette dipendenze di Francesco Paolo Tronca, direttamente all'Atac senza passare per nessuna selezione pubblica.

Già dipendete di Trenitalia in distacco, l'avvocato Francesca Rango è da lunedì il nuovo responsabile della Risorse Umane, Relazioni Industriali e Comunicazione interna di Atac, l'aziende dei trasporti romani dove prosegue imperterrita la colonizzazione dei dirigenti apicali provenienti dalle Ferrovie.
                         
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L'ordine di servizio n.7 del 16 maggio porta la firma di Marco Rettighieri ed ha come oggetto l'attribuzione di incarico che segna l'arrivo direttamente dal Campidoglio del Numero Tre della società, un ruolo decisivo di governo del personale e di rapporti con le organizzazioni sindacali.

Per la Rango si chiude così la breve esperienza in Campidoglio dove ha gestito da poco prima di Natale i nodi all’organizzazione del trasporto e della mobilità per il Giubileo.

Per la modica somma di 12 mila euro più qualche spicciolo (lordi) al mese, ora salta sul carrozzone dell'Atac sino alla fine dell'anno, quanto basta per mettere mano alla complessa riorganizzazione della società. Poi, scadrà il prestito e la Rango secondo gli accordi tornerà a Trenitalia.

E se per il capo del Personale il duo Rettighieri-Tronca ha deciso di bypassare ogni procedura (così come d'altronde era accaduto per la nomina di De Paoli), si attende il lavoro della Commissione che dovrà selezionare il nuovo Direttore di esercizio delle metropolitane che sostituirà il dirigente Enrico Sciarra rispedito da Rettighieri a Roma Servizi per la Mobilità poiché il distacco non è stato confermato.

Rumors aziendali parlano di curricula importanti per un ruolo che riveste un'importanza strategica, viste la situazione delle linee A e B e della Roma-Lido.

Secondo le prime indiscrezioni, la scelta potrebbe cadere su un manager non romano.



Pubblicità - Appunti di un venditore di donne

Dopo aver letto i precedenti libri di Faletti, con sempre crescente ammirazione, ritengo che quest'ultimo sia davvero quello più brillante. Il mio giudizio forse potrà essere influenzato dall'ambientazione, finalmente tutta italiana della vicenda, ma sicuramente la narrazione mi è parsa più fluida e con meno fronzoli delle precedenti. Il solito incedere delle sue storie, dapprima lento e poi tumultuoso e viceversa, è di per sé un'attrattiva resa con molta maestria dallo scrittore. La storia poi, sono convinto, è stata "rimpolpata" dalla conoscenza diretta di luoghi e ambienti: credo proprio che Faletti abbia attinto all'archivio della sua vita o, quantomeno, abbia tratto ispirazione da realtà a lui ben note. E poi i "coup de théâtre" non mancano mai .... già dalle prime righe!!!! Insomma, un Faletti in forma super smagliante. Che dire più ..... acquistatelo e ... buona lettura!

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