mercoledì 7 ottobre 2015

La ricerca di uno sbocco sul mare per Roma – #LaCometa2015



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Fin dall’epoca romana l’importanza di uno sfogo marittimo per la Capitale dell’Impero fu la ragione per la quale sorse il notevole centro mercantile di Ostia.

Col trascorrere dei secoli, però, e col l’oscuro periodo della decadenza medievale, il porto di Roma perse man mano il suo splendore, finché, a causa della sedimentazione della foce del Tevere, il centro abitato fu definitivamente abbandonato.

Verso la metà del diciannovesimo secolo, la ventata di modernizzazione e di progresso, fece risorgere l’idea di utilizzare la foce del Tevere come porto di Roma, in modo tale da consentire l’attracco di navi incapaci di risalire il Tevere fino ai porti di Ripa Grande e di Ripetta.

Sorgeva quindi il problema di collegare il futuro porto con il centro cittadino e nel 1868 fu presentato per la prima volta il progetto della ferrovia Roma – Mare.

Il progetto fu convalidato dal Governo Pontificio, ma il precipitare degli eventi politici e la mancata approvazione dal nuovo Governo Italiano rimandarono il progetto. L’esigenza di collegare Roma al mare rimase tuttavia sempre viva.

Nel 1901 la Stefer da poco costituitasi presentò il progetto di una ferrovia da Porta san Paolo ad Ostia,ma la domanda non fu accolta: Ostia era a quei tempi un borgo di appena 100 abitanti, sorto su un territorio bonificato da intrepidi braccianti ravennati.

Negli anni 1907 – 1908, a seguito di nuove bonifiche e della concessione ad uso perpetuo delle spiagge tra Castel Fusano e le foci del Tevere da parte dello Stato al Comune di Roma, determinò un maggiore interesse da parte del Comune nel costruire il collegamento.

Finalmente con la legge n.550 del 27 aprile 1916 si decretava finalmente la concessione al Comune di Roma della linea con una sovvenzione statale di L. 12.864 per chilometro.

Il periodo bellico e le conseguenti difficoltà finanziarie procrastinarono l’inizio dei lavori al 1919.

E’ interessante ricordare che i primi lavori furono ad opera dei numerosi prigionieri di guerra, la cui maggior parte morì poi per un’epidemia di influenza spagnola.

Nel successivo febbraio dello stesso anno fu costituito l’ente autonomo Sviluppo Marittimo e Industriale di Roma (SMIR) con lo scopo di costruire ed esercitare la futura ferrovia. Tale ente durante la sua vita breve (4 anni) e travagliata (dalla crisi economica) riuscì a completare l’esproprio dei terreni e dare inizio concreto ai lavori, nonché ad elettrificare il centro di Ostia.

[Continua…]

 


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