domenica 19 luglio 2015

#ParlaConNoi - Le mie soluzioni a questo disastro #12



parlaconnoiQualche giorno fa insieme ai blogger @transportroma e @treninoblu vi abbiamo invitato a leggere le nostre piccole riflessioni sul momento pessimo del trasporto pubblico a Roma - non solo Roma-Lido - e a darci le vostre di opinioni, le vostre riflessioni e le vostre idee. Le mail sono cominciate ad arrivare, non avevamo dubbi e nessuna banale; vorremmo pertanto condividerle con tutti ed aspettiamo commenti, altre idee da tutti quelli che vorranno partecipare, come in un forum artigianale. 

Vi ricordo che potete scriverci alla mail: 

Partecipo volentieri all'iniziativa che chiede agli utenti un parere sulla situazione.

E' purtroppo evidente che carenze strutturali protratte negli anni (mancanze di personale, manutenzione e rotazione del materiale rotabile) hanno portato ad una situazione ingestibile del trasporto pubblico romano che ha scuramente origine in una gestione che definire deficitaria è dir poco.

Su questa nelle ultime settimane si è innestata la protesta del personale viaggiante colpito dalle decisioni unilaterali.

Di fronte ad una politica e ad una macchina amministrativa sorda alle richieste di confronto e di fronte alle uniche notizie ufficiali che sono quelle diramate dall'ATAC, mi è però difficile capire ragioni della protesta ed anche modalità della stessa senza una spiegazione da parte del personale ATAC.

Mi spiego meglio: quello che leggiamo, vediamo è frutto delle notizie e di quello che sopportiamo.

Cosa leggiamo? Che c'è in atto una protesta a causa del non voler usare il badge.

Cosa sopportiamo? Cancellazioni improvvise, con scelte alle volte difficili da capire (esperienza personale: un addetto che dice "avrei lasciato anche questo treno fermo perchè non pulito"). Capisco il rifiuto dei turni straordinari se non pagati, ma l'impressione è che si effettuino scelte arbitrarie con il solo scopo di non far viaggiare i treni.

Qual'è la soluzione?

La soluzione la deve trovare la politica - se vuole - ma per evitare tensioni inutili che fanno solo il gioco al massacro che la politica sembra stia cercando chiedo ai macchinisti di spiegare pubblicamente le loro ragioni. Se viene rifiutato un treno, di fronte alla dirigenza che sembra appositamente non dare notizie ai viaggiatori, dovrebbero forse essere i macchinisti ad avvertire l'utenza stesa.. L'utenza è un alleato ma solo se coinvolto. Se viene visto come un nemico - e per carità a volte lo è - diventa automaticamente alleato strumentale della dirigenza ATAC.

Chiedo ai macchinisti di aiutarci a capire perchè altrimenti il livello di scontro continuerà ad alzarsi facendo il gioco di chi vuole isolare il personale ATAC.

Andrea

La risposta di Andrea – iltrenoromalido

Questa mail ci è arrivata qualche tempo fa, prima sia dell’occupazione di Porta San Paolo, che della lapidazione del treno a Vitinia.

Cosa dire: pare che si sia avverato tutto e c’è di vero che la politica, che dovrebbe trovare soluzioni, o è assente (Zingaretti) oppure fa cose apparentemente a caso (Marino), che purtroppo non fanno altro che metterci gli uni contro gli altri.

Dobbiamo parlare tra noi, dobbiamo cercare di parlare il più possibile.

Andrea

1 commento :

Simone ha detto...

Ve lo sto dicendo da giorni e giorni, nei gruppi IL TRENINO; ROMANO LIDO; lo sto dicendo in chat ai Portavoce del M5S in Comune e nel X Municipio. Superarte l'afonia, sembrate non avere voce! la protesta di autisti e macchinisti non può essere una protesta "autistica". Comunicate VOI le vostre ragioni altrimenti le comunicheranno i VOSTRI (E NOSTRI) nemici, di noi pendolari. E tuttavia avranno buon gioco a convincere le persone che il problema siete VOI, i vostri residui diritti e garanzie, tutele.
Pensateci!

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