sabato 4 luglio 2015

Magari i sassi anche no...

Tra i racconti della giornata di ieri, questo sicuramente da meglio il senso del baratro dove siamo caduti. Alle 18.30, dopo quasi 40 minuti di attesa un treno dovrebbe partire da Porta San Paolo, dovrebbe perchè il Caf in questione non ha l'aria condizionata a posto ed il macchinista fa notare che portare 2500 persone su quel forno mobile poteva essere un filo pericoloso. Purtroppo già fiaccati da un pomeriggio ai limiti dell'assurdo e dagli utenti inferociti che premono per tornare a casa, le forze dell'ordine che presidiavano la stazione già delle 14, obbligano la partenza del treno. 

Cambio scenario. Stesso treno, stazione di Acilia. Gira voce che sul treno surriscaldato qualcuno si sente male, per procedura il macchinista deve fermare il treno e constatare cosa sia successo. Da li è un attimo, scatta la rivolta e la cabina viene presa d'assalto da una truppa di pendolari imbestialiti che cercavano di scardinare la porta, sono volati sassi. 

Risultato finale. Caf danneggiato (e perciò non utilizzabile), macchinista - quello che non voleva partire col catorcio - al pronto soccorso (e perciò non lavorante nei prossimi giorni) e civiltà morta.

Se volevate farvi ascoltare, lo avete fatto nel modo sbagliato. 

Bisogna trovare altri modi per farsi ascoltare dalle persone giuste però, per carità ci saranno anche dei macchinisti/autisti/addetti Atac fancazzisti, ma non certamente non quello che guida il tuo treno in quel momento che per lavoro ha a cuore la tua salute. 

Ci sono diversi attori in questa guerra:

La Proprietà. L'Atac ha tagliato una parte importante del Contratto Collettivo abolendo di fatto gli Accordi Integrativi (e con questo una parte sostanziosa della retribuzione del personale). L'avete letto da qualche parte? E poi spara grandi comunicati che sembrano scritti più dall'Ufficio Legale che dalla Comunicazione.

Il Sindacato. Chi l'ha visto? A parte una denuncia annunciata a Roma Fa Schifo nulla.

Il Sindaco. Come il Sindacato, ma senza la denuncia.

I Macchinisti. Sono le vittime di tutto o sono i carnefici? Questo è il nodo che non si riesce a sciogliere. Quello che so per certo è che non stanno protestando (o almeno non tutti), come sui sente dire in giro, per l'introduzione dei badge. Il badge serve ad un amministrativo, non al personale viaggiante. Per il resto spero che le verità alla fine vengano a galla.

Quello che vorrei è che le parti che ho citato sopra, in un impeto di saggezza, si mettano intorno ad un tavolo e si accordino su quello che è meglio per loro, per noi e per la città, magari anche lasciando sul campo qualche diritto acquisito gli uni e qualche assurda richiesta gli altri. E' un sogno lo so, ma in caso contrario la guerra sarà lunga e le vittime saremo noi.

Di seguito il racconto di Roberto che era sul treno e ha dato la sua versione:

Piccola cronistoria.prima di acilia il treno si ferma per circa 1 minuto... treno con finestrini sigillati e senza aria condizionata per lo meno nei vagoni finali dove ero io.

Ad Acilia il caos...voci di gente svenuta ..di donne che si sono sentite male e gente che correva verso i due macchinisti che si sono asserragliati nella cabina di guida. Una sola guardia giurata..gente con i sassi in mano..che cercava di forzare i finestrine ed entrare nella cabina..urla e strepiti..per fortuna tutto li. Comunque nn ho visto ne gente che aveva malori ne autoambulanze. Ripartiti dopo circa 15 minuti e i due macchinisti nella tratta ostia antica lido nord..facevano brusche frenate ed andavano a 2 allora..a lido nord sono sceso...

CRONISTORIA DEL DEGRADO


ore 17.55 prossimo treno per ostia :18.30
ore 18.30 nessun treno in vista
ore 18.50 parte il carro bestiame SENZA ARIA CONDIZIONATA
ore 19.15 si rischia la tregedia..assalto ai macchinisti che viaggiavano pacifici con aria condizionata.
dal primo luglio sciopero bianco.motivi ???? 


SEMBRA CHE I DIPENDENTI DELL'ATAC CHE LAVORANO ALLA ROMA - LIDO SARANNO OBBLIGATI A BEGGIARE DAL PRIMO AGOSTO..QUESTA E' LA VOCE PIU RICORRENTE..NEL DEGRADO GENERALE..


Per oggi tragedia solo sfiorata......ma in Italia se non ci scappa il morto.. VERGOGNA

5 commenti :

Un passeggero stanco ha detto...

La storia non è esattamente questa....
Bisogna aggiungere che il 'povero macchinista' durante tutto il viaggio andava
decisamente più piano del solito
e spesso frenava il treno all'improvviso, rischiando di far cadere i passeggeri,
già stipati e estenuati dal caldo
Questo, percepito da tutti noi come voluto, all'interno della protesta
che stanno portando avanti i macchinisti per il cambio di contratto,
ha decisamente esasperato gli animi

E anche dopo la ripartenza da Acilia, ha continuato con le frenate improvvise e apparentemente ingiustificate.

Probabilmente hanno anche loro motivo di protestare con l'ATAC
....ma non è questo il modo.
Dalla 'ragione' al torto.
Non giustifico le aggressioni,
ma è davvero molto molto difficile tornare a casa ormai ogni giorno.

divusangelus ha detto...

Ero a bordo di quel treno: è tutto vero, perfetta anche la cronistoria.
Manca un particolare: da Magliana in poi il CAF si è mosso con molta lentezza: a ogni rallentamento usciva aria calda. Il che significa naturalmente, temperature elevatissime.
A TordiValle alcune persone sono scese, visibilmente in crisi.
A Vitinia anche io ho iniziato ad avvertire i primi problemi respiratori.
Dopo Vitinia il treno ha cominciato a rallentare, fermandosi a un certo punto.
Lì è iniziato il panico: la gente urlava e ho creduto veramente di fare una brutta fine.
Io non ho mai avuto attacchi di panico in vita mia, ma ieri ho avuto veramente paura.
Non so se ci fosse qualche problema tecnico, ma la sensazione è che i rallentamenti e le ripartenze a singhiozzo fossero provocate.
A Centro Giano-Bernocchi mi sono precipitato fuori, ringraziando Dio di avermi salvato.
Non importa se poi sono tornato a casa due ore dopo.
Ringrazio soltanto Dio di essere sceso, sia perché ero ormai in evidente deficit, sia perché se in quel momento avessi avuto tra le mani il macchinista, lo confesso, forse mi sarei compromesso: anche la persona più civile e dabbene in un situazione del genere avrebbe reagito con violenza in preda all'esasperazione. Mi chiedo, è questo che vogliono? Che ci scappi il morto o che il cittadino inerme vada fuori di testa?
Non si può pensare di rischiare la vita semplicemente per tornare a casa.
Chi è il responsabile? Ieri si è davvero rischiata la strage, sappiatelo.

Angelo

Anonimo ha detto...

Questa è un po come la storia degli scioperi del venerdi durante i quali se la prendono con autisti e macchinisti. Ma se lavorano oltre il sabato e la domenica anche a Pasqua, Natale e le altre Feste comandate... ma che gliene frega di scioperare di martedi, piuttosto che di venerdi? Mah! Veniamo ad oggi: SALTATI TUTTI GLI ACCORDI SINDACALI DAL 1962 AD OGGI, si parla di 400 euro in meno mensili, per TUTTI i dipendenti atac, e a "parità di prezzo" aggiungere altre due ore di lavoro settimanali (oltre alla rimodulazione dell'orario di lavoro e l'ora in piu già aggiunta con l'ultimo "accordo sindacale", che in totale fanno tre ore in più a settimana...) Solo per ultimo metterei il badge ai macchinisti che ovviamente s'incazzano perchè perdono qualche piccolo privilegio che avevano conquistato nel tempo, ma i treni "hanno da camminà" e non è che possono fuggire, qualcuno sopra ci deve stare, poi certo si può migliorare ma non è questo ne il modo ne il nocciolo della questione, la dirigenza atac prende sempre le cose dal verso piu facile mai da quello piu serio! Eppure loro si che sono pagati (il link aiuta ad un ripasso per chi ha la memoria corta): http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=4015
Quello che invece noto è che la stampa enfatizza tutti quelli che si levano contro il personale che inizia a dare segni di malumore e riportano, ad esempio, la notizia della signora che non ha i sindacati a proteggerla e che per i ritardi causati "dal macchinista" (non da atac...) rischia di essere licenziata e cosi via. MOLTO BENE, facciamo in modo di portare tutti i lavoratori nelle condizioni della signora, aiutiamo le aziende, anche quelle dove con grandi sacrifici erano stati affermati dei diritti per i lavoratori a fare marcia indietro, facciamoci togliere anche la malattia, la maternità e chi piu ne ha piu ne metta... CI STANNO METTENDO GLI UNI CONTRO GLI ALTRI - E' LA GUERRA DEI POVERI !!!! RIFLETTETE prima di sparare a zero su un altro lavoratore.

Moods1947 ha detto...

Articolo scritto con moderazione e apprezzabile sotto qualche punto di vista, ma vorrei analizzarlo dal punto di vista dell’utente giornaliero che deve recarsi sul posto di lavoro.
L'Atac ha tagliato una parte importante del Contratto Collettivo abolendo, di fatto, gli Accordi Integrativi (e con questo una parte sostanziosa della retribuzione del personale). L’avete letto da qualche parte?
Certo, ma abbiamo anche letto il confronto delle ore lavorative effettive tra le varie città Anche perché il confronto è inglorioso: nel 2014 i conducenti hanno lavorato per 736 ore, mentre i macchinisti di Napoli sono arrivati a 850 e i milanesi a 1200. Le giustificazioni dei sindacati sono patetiche. Se vere andrebbero riferite viva voce alla folla inferocita che aspetta ore sotto il caldo infernale. Qualche sindacalista ne avrebbe il coraggio? Scioperi effettuati un venerdì sì e l’altro quasi, la scelta del giorno forse per allungare i fine settimana ? scusate ho detto una cattiveria. Sigle sindacali sconosciute con iscritti totali improponibili riescono a bloccare l’intera rete, fermare il mezzo nelle stazioni intermedie senza terminare la corse, sciopero bianco (tipo i vigili a capodanno) perché non si vuole timbrare il cartellino. Aggiungiamo che le linee sono obsolete le stazioni sporche e terra di nessuno, i mezzi poco mantenuti sporchi e chi più ne ha più ne metta.
Ai negoziati del Contratto Collettivo e accordi integrativi, non dovrebbe esserci solo la proprietà e i vostri sindacati ma anche un sindacato degli utenti che usufruiscono del servizio. Forse un a faccia a faccia con chi tutti i giorni usufruisce di un disservizio e non di un servizio sarebbe utile e fruttuoso. Un contratto di questo tipo trasparente con l’avvallo del cittadino utente cambierebbe profondamente la situazione e il controllo sarebbe sicuramente più attento e lontano da speculazioni di parte. Perché sarebbero gli utenti finali e utilizzatori del servizio ad avere il controllo.
Logicamente questa mia non è diretta a chi lavora con senso di responsabilità e correttezza.

@iltrenoromalido ha detto...

Diciamo che la storia è più o meno questa al netto di qualche dettaglio, mi hanno anche fatto notare qualche imprecisione sugli orari, ma più o meno è andata così.
Ho un solo appunto per Utente stanco: ma tu credi veramente che un macchinista "inchiodi" volutamente per far incazzare i passeggeri? Io spero di no, sennò sarebbe 2000 contro 1 ed io che mi ritengo una persona normale non mi metterei contro 2000 persone.
Certo, potrai obiettare, ti sei sposato e affrontare 2000 persone inferocite dovrebbe essere un gioco da ragazzi :-)

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