giovedì 30 ottobre 2014

Cari gestori, #Atac funziona nonostante voi...

C'è una grande differenza tra l'espressione di Broggi AD Atac di ieri, mentre chiacchierava del Piano Industriale in Commissione e quella dell'addetta alla stazione di Casla Bernocchi che ho visto oggi, la stessa differenza che passa tra Il Paese delle Meraviglie e la realtà di ogni giorno.
 
Nel Paese delle Meraviglie sembra tutto perfetto: alzo le tariffe, diminuisco le corse, taglio il personale, aumento le ore di viaggio di quelli che rimangono, faccio lotta all'evasione (o meglio annuncio) e tornano i conti, così mi prendo il mio bel bonus e continuo a dormire tranquillo.
 
Poco importa se tutto crolla intorno a te (giusto stamattina si è rotta la B1, ma per tua ammissione, tu a Roma i mezzi pubblici non li hai mai presi), il tuo Piano è perfetto, hai anche pensato che a brevissimo l'offerta su ferro dell'Azienda che gestisci (eufemismo) aumenterà, perché aprirà la Metro C (cosa di cui nel caso non hai meriti) ma le ultime notizie della Metro C parlano di apertura forse a Novembre, l'hai considerate nel tuo Piano?
 
Invece l'Atac non va avanti grazie a voi, ma va avanti nonostante voi, grazie al lavoro di gente che, seppure lasciata sola da voi e dal vostro commitment (che pare essere impegnato a fare altro che amministrare la città), lotta per far arrivare un treno in orario, o almeno a farlo arrivare, a far pagare un biglietto, a presidiare una stazione che è più simile ad un vecchio Saloon del Far West, che ad una stazione della Metropolitana...
 
Egregio Dottor Broggi, finito questo noiosissimo cappello introduttivo, le racconto una fetta di realtà.
Poco prima delle 8 di questa mattina, nella Stazione di Casal Bernocchi (Roma-Lido, quartieri di Roma Sud), come da vostre indicazioni, c'erano ragazzi che, davanti ai tornelli, che controllavano che tutti pagassero il biglietto, ma questa mattina ce ne era uno solo...
Appena scese le scale capisco perché: due ragazze, di altezza non superiore al metro e sessanta
Saluti da Casal Bernocchi
Saluti da Casal Bernocchi
stavano fronteggiando due ragazzi (incidentalmente) extracomunitari di circa un metro e novanta
, rei di aver fatto il "trenino" (il trenino è quella cosa per cui uno timbra e gli altri passano senza pagare). Questi facevano i vaghi e mulinavano mani e biglietti, senza peraltro far vedere se questi ultimi fossero timbrati o meno.
 
Le ragazze non hanno arretrato di un millimetro, anzi, senza nessuna protezione (perché le guardie costano) incalzavano i due fino a che non hanno mostrato almeno un biglietto, quello timbrato.  
 
Ora la contesa si è spostata sull'altro biglietto ed i toni qui si sono alzati "io ho timbrato" dicevano, facendo un passo avanti senza far vedere il biglietto - "Io ti ho visto che passavi" rispondeva l'addetta non arretrando di un passo, ma udite udite gli altri utenti presenti in banchina si sono stretti agli addetti, mettendo in difficoltà i due.
 
Finale di partita: i due sono saliti come ladri (quali sono, perché il biglietto non era timbrato) sul treno in arrivo, ma di più le due addette non potevano proprio fare, era impensabile che riuscissero a trascinarli in biglietteria a pagare, ma di certo non hanno perso l'orgoglio, almeno loro...
 
Egregio Dottore, questa è l'Atac che va avanti nonostante voi ed i vostri Piani Industriali.
 
Per finire un brava all'addetta che non c'è stata a farsi prendere per il culo...

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