giovedì 30 gennaio 2014

L'#Atac del futuro?

La sai l’ultima? Marino ha un piano per rientrare di 80 milioni di euro l’anno! Come combattendo i portoghesi (…e giù risate grasse) – Il piano è semplice: 1. Convertire amministrativi in controllori in incognito (lo si dice da mesi), far entrare le persone sugli autobus dalla porta davanti (sempre che l’autista in quel momento non stia scop… ehm occupato in altre cose) e soprattutto per il saltodeltornello o il trenino ai tornelli delle metro, puntare tutto sulla denuncia dei cittadini!!!!! – Poi, da annoverare tra le cose serie invece la possibilità di usare lo smartphone al posto della card – Ma nel frattempo abbiamo un AD?
 



Da: Leggo

«Qualche giorno fa ragionavamo in giunta, con alcuni assessori, sulla possibilità di introdurre un meccanismo di pagamento del titolo di viaggio dalla porta anteriore dell'autobus tipo Oyster card di Londra». Parola di Marino. Il progetto del Campidoglio è arduo. 
La Oyster card, utilizzata anche dall’Atm di Milano, è la tessera elettronica usata nei trasporti pubblici nell'area della cosiddetta Greater London: ha la forma di una carta di credito e non ha bisogno di essere inserita nelle macchine di ingresso alla stazione delle metro o sui bus per la presenza di un chip.
Marino ha specificato che il sistema che potrebbe essere introdotto a Roma potrebbe essere uguale o con «l'uso dello smartphone al posto della card». 
Pronto anche un piano anti-evasione, che verrà portato in giunta dall’assessore alla Mobilità, Guido Improta, entro metà febbraio: proprio come già succede a Londra, anche nella Capitale si salirà solo dalla porta anteriore e si dovrà mostrare il ticket (comprato anche sul cellulare) all'autista-controllore.
Non solo.
Marino ha intenzione di «spostare alcuni amministrativi in esubero dagli uffici e portarli a fare i verificatori».   Una sorta di agenti in borghese che, dopo aver frequentato un apposito corso di preparazione, saliranno sui mezzi per pizzicare i "furbetti" sia alle fermate che ai semafori.
Insomma, una vera e proprio rivoluzione che il Campidoglio vuol mettere in atto per contrastare i conti disastrati dell’Atac ed evitare così il default dell’Azienda, con le inevitabili ricadute sul personale.
E sarà proprio questa la chiave che l’amministrazione utilizzerà per convincere autisti e dipendenti.
Eppure il sindaco ha ragione quando si appella al civismo degli utenti: «Chi salta il tornello dovrebbe essere fermato non dai controllori ma dagli stessi cittadini, perché è a loro che sta rubando non al sindaco.»
A parte il rischio di prendersi qualche mazzata da soggetti poco raccomandabili c’è la comprovata indifferenza del personale (arroccato nelle vitree cabine) non solo alla richiesta di informazioni da parte degli utenti (come ha potuto appurare lo stesso amministratore delegato Broggi durante una sua ispezione in incognito) ma anche alle scandalizzate segnalazioni dei pochi “infami” nei confronti degli astuti portoghesi.
I quali generalmente non saltano atleticamente i tornelli metro, ma si limitano ad infilarvisi al seguito dell’utente che ha già vidimato biglietto o  tessera.

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