giovedì 12 dicembre 2013

Credevano fossero Forconi, ma erano Scopettoni

L’odissea dei pendolari della ferrovia Roma Lido si aggiorna di un nuovo capitolo – Ieri a completamento dei disservizi del trasporto pubblico romano Diendenti della ditta delle pulizie, esasperati dal pmancato pagamento di qualche stipendio, hanno invaso i binari a Porta San Paoloe costretto a chiudere la linea – La protesta si è poi spostata nel piazzale e continua anche oggi – Curioso che qualcuno sul momento pensasse ad una manifestazione dei Forconi… – Massima solidarietà

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Da http://www.cinquequotidiano.it Foto e video da Iltrenoromalido Supporter Group

Ieri

IMG-20131211-WA0000L’odissea dei pendolari della ferrovia Roma Lido si aggiorna di un nuovo capitolo: si stanno verificando rallentamenti e disagi sulla tratta a causa di una protesta di alcuni operai che si occupano della pulizia dei convogli.

L’infoAtac ha reso noto che i lavoratori hanno occupato i binari (sembra a causa di mancati pagamenti) e i risultati sono: servizio non attivo fra le stazioni  Magliana e Piramide e ritardi sulla tratta Colombo-Magliana. I manifestanti starebbero protestando nella stazione di Porta San Paolo.

Oggi

Dopo aver occupato i binari della tratta Roma Lido, dal pomeriggio di ieri,  il cleaning staff delle stazioni metro A/B/B1, delle tratte Roma Lido – Roma Viterbo – Roma Pantano e depositi, presidia l’uscita della Stazione Ostiense.

IMG-20131211-WA0001Sono circa un centinaio, si organizzano per i turni giornalieri, hanno piazzato tende e striscioni che recitano:“Siamo gli operai delle pulizie sulle metro di Roma, non ci pagano e ci vogliono licenziare”.” Se le ore ce levate, la monnezza ve magnate!”.

Più di 500 i lavoratori dipendenti delle ditte appaltatrici dell’Atac (Platform e Fortuna 1). Dal 4 novembre per 150 di loro l’Atac, dopo aver aperto una procedura di licenziamento, ha richiesto l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Tutto ciò si è tradotto nel dimezzamento sensibile dell’orario di lavoro e della paga  senza alcun accertamento preventivo da parte dell’Atac con l’Inps e l’Ispettorato del Lavoro circa la reale possibilità di procedere in tal senso.A questo si aggiunge il mancato pagamento di una mensilità a tutti i 501 dipendenti.

L’unico sindacato a non firmare l’accordo è la Fisascat Cisl, promotrice della protesta. Secondo la Cisl infatti la richiesta dell’Atac non sarebbe legittima:”Dove sono finiti i più di 29 milioni di euro che le società aggiudicatarie dell’appalto hanno consegnato?”si domanda Rosalba Carai segretario generale Fisascat Cisl, che il giorno della ratifica dell’accordo ha provveduto ad inviare alla Regione il verbale attestante il reale mancato accordo tra le parti. Dall’Atac a tutt’oggi non arriva alcuna risposta.

IMG-20131211-WA0002La rabbia e la disperazione di chi manifesta cresce ogni giorno: “Potrei anche buttarmici sotto ai binari, ormai non ho nulla da perdere”, dichiara uno di loro. Ma i lavoratori non hanno intenzione di cedere alla disperazione e dichiarano battaglia: presidio a oltranza e possibili nuove occupazioni dei binari.

“Gli altri rappresentanti sindacali hanno firmato subito e c’è fra chi ha firmato anche chi ne ha beneficiato con un aumento delle ore di lavoro”. Lo scontento e il malumore serpeggiano con chiara evidenza. Nel frattempo i lavoratori coinvolti nel presidio si dicono pronti ad andare a protestare inCampidoglio. “Se nemmeno il Comune sarà in grado di darci una speranza, domani saremo tutti lì”.

 

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