giovedì 3 ottobre 2013

La cura del Ferro

E fatevela na cultura - Da @Treninogiallo una lezione di #RomaLido, come sono i nostri trenacci, come funzionano e prospettive future - L'unica cosa che non spiega è come facciamo a sopravvivere, ma questa è un'altra storia...




Tratto da "La cura del Ferro" dal blog di  tramromagiardinetti

La Roma - Lido

Sulla Roma – Lido si viaggia su tre tipi di rotabili: i treni Fiat 500 del 1987, i convogli Caf e i rotabili dismessi dalla metro A, le famigerate fecce del mare. Tra queste tre tipologie di treni solo i Caf sono dotati dei confort indispensabili per viaggiare dignitosamente, anche se spesso l’insufficiente pulizia dei pavimenti mina all’igiene delle carrozze. Purtroppo questo non è l’unico problema della ferrovia. 

In questa linea maledetta la frequenza massima raggiunta è di 15 minuti e tale dato non è dovuto solamente alla pochezza di materiale rotabile. 

Infatti, anche se ci fossero treni in abbondanza, non potrebbero circolare tutti insieme perché le poche sottostazioni elettriche sono maltenute da anni, in uno stato di perenne criticità. È stato tuttavia promesso dal sindaco che verranno fatti diminuire i tempi d’attesa massimi nei prossimi mesi dagli attuali 15’ nominati (20’ reali) prima a 12’, poi a 7’ nel 2014, anche se non si sa con quali interventi e soprattutto con quali treni.

È ipotizzabile che con l’arrivo dei nuovi Caf sulla linea B i vecchi treni MB verranno gradualmente immessi sulla Roma – Lido. Questi treni non potranno però circolare finché non saranno adeguati agli standard della ferrovia, che sono molto diversi da quelli metropolitani, e finché non saranno potenziate le sottostazioni elettriche. Saranno poi dotati di tutti i disagi ereditati dalla linea B: pulizia discutibile,nessun tipo di climatizzazione, graffiti spalmati lungo tutti i vagoni.

Non si può mandare avanti una ferrovia andando a raccogliere qua e là treni dismessi o scarti di forniture per altre linee (i Caf in realtà dovevano viaggiare sulla linea B, ma il buonsenso quella volta prevalse e si scelse di dirottarne una parte sulla Roma – Lido). L’ultima fornitura di treni appositi per questa linea risale ormai al lontano 1987, ben 26 anni fa. 

Questa politica mette in uno stato di disparità i cittadini che però pagano in uguale misura il biglietto.

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