domenica 2 luglio 2017

Le deliziose pensiline dell'Atac

Questa mattina alcune pensiline dell’Atac, sparse in diversi punti della città, hanno destato scalpore per le immagini controverse. A quel punto scatta il circolo mediatico/politico che alla fine non fa capire un cazzo a nessuno - La domanda semplice, in una città in cui nulla lo è, è questa: "Di chi è la colpa di questo?". Mistero


Prima di raccontare cosa sia successo ed il consueto teatrino politico-comunicativo che alla fine manda tutto in cojonella, vorrei fare una riflessione da uomo della strada. 


Si tratta di una domanda retorica ed anche un pò ingenua, ma estremamente diretta e semplice: "Di chi (cazzo) è la responsabilità? In Atac qualcuno da organigramma sarà responsabile dei rapporti con questa Clear Channel (ha già provveduto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria) perchè mi si dice ed io dovrei credere che "Nessuna autorizzazione è stata concessa da Atac", cioè nessuno tiene i rapporti con i fornitori che gestiscono in autonomia le paline?

Posso scrivere "Vaffanculo a chi legge" o "Atac di ...." e nessuno lo saprebbe se non dopo che ho tappezzato Roma?

Mi sento di dare un piccolo consiglio, dal basso della mia misera condizione. Tutto ciò che è a marchio Atac, pure le pensiline, sono percepite come Atac. Trattatele meglio.

Cosa è successo?

(newsgo) Questa mattina alcune pensiline dell’Atac, sparse in diversi punti della città, hanno destato scalpore per le immagini controverse. Sulle pensiline, erano riportate delle pubblicità con chiari riferimenti sessuali.

Le prime reazioni - opposizione all'attacco

(newsgo) L’episodio, ha generato reazioni immediate. “Le pubblicità apparse oggi su alcune pensiline gestite dall’azienda dei trasporti romani risultano altamente offensive verso milioni di persone e di stampo completamente blasfemo – accusa il consigliere comunale di Fdi-An, Maurizio Politi.

“Rimaniamo allibiti nel constatare che la cartellonistica pubblicitaria alle fermate Atac dà spazio ad una campagna blasfema – continua il collega di partito e capogruppo in Aula Giulio Cesare, Fabrizio Ghera – dove con esplicite immagini viene ritratto Gesù Cristo in atteggiamenti a sfondo sessuale, peraltro accanto ad un giovane che sembrerebbe proprio un minore”.

Le reazioni successive - la colpa non è mia

(AGENPARL) – Roma, 01 lug 2017 – “In merito alle immagini blasfeme alle pensiline degli autobus, come Atac ha già comunicato, si tratta di un gravissimo atto che condanniamo fermamente. 

Inoltre vorrei ricordare alle opposizioni che l’azienda ha provveduto subito a mettere in campo tutte le sue forze sin da stamattina e a dare una risposta immediata, eliminando i manifesti con l’aiuto della Polizia Locale. 

Nessuna autorizzazione è stata concessa da Atac, né del resto poteva essere concessa da Atac trattandosi di spazi nella piena disponibilità, in base a un contratto vigente da molti anni, della società Clear Channel. 

La stessa società Clear Channel ha già provveduto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria” , dichiara in una nota l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo.

Il pensiero degli utenti

Visto che le pensiline #atac non sono accessibili a chiunque chiederei a @virginiaraggi se è possibile sapere chi cazzo e stato ... (chojin00)

Sarei curioso di sentire le giustificazioni del dirigente #ATAC che ha autorizzato l'affissione. #VERGOGNA (RiccardoL_)

Triste emblema di una città allo sbando...vergogna! (Mic_Chinni)


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