share Odissea Quotidiana: Quanta confusione in questo Referendum

Quanta confusione in questo Referendum



Quanta confusione in questo Referendum/1 - Ci troviamo al Capolinea di Ponte Mammolo e le persone sono giustamente incazzate per le lunghe attese, ma a molti sfugge un non banale dettaglio


Capolinea di Ponte Mammolo: signora incazzata nera che è un'ora che aspetta il 343 o il 344 per andare a San Basilio.
tutta irrigidita urla al sottoscritto:

ma se pò sapè che fine hanno fatto il 343 o il 344?? stanno in sciopero???
e io: è che ne so!!!
lei: come che ne sa lei non sta qui per controllare le linee???
io: sì
lei: e allora che sta a fa qui a cambià l'aria?
io: no gestisco nel migliore dei modi le linee
lei: è nun me pare è n'ora che aspettamo il 343 o il 344

io: per me può aspettare anche altre 2 ore la cosa non mi riguarda!
lei: (sangue agli occhi e saette sulle sopracciglie) come non la riguarda noi la pagamo per questo
io: lei me paga anche per controllare il 343 o il 344??
lei: si semo noi che ve pagamo lo stpendio.
io: signò se me pagavano per controllare il 343 o il 344 me morivo de fame che non lo sa che i stipendi non li prendono??
lei: (perplessa espressione di chi non capisce attimo di silenzio poi) eehhh ma mo l'11 novembre cè il referendum pe privatizavve è finita a pacchia vojo vedè se poi cor privato fate ancora gli spavaldi.
io: infatti signò il 343 o il 344 sono linee già gestite dal privato. guardi per i reclami deve andare da loro vede quelle persone la?? ecco vada da loro e chieda a loro noi non c'entriamo nulla non sono linee di Atac ripeto sono linee dei privati gestite dal tanto atteso privato.
lei: (con toni un pochino più pacati) ma sull'autobus cè scritto Atac.
io: cè scritto di Atac ce solo la scritta per tutto il resto sono privati.
sconsolata si avvia verso i colleghi di RomaTPL
tpl ed io: signò cerchi di non aggredirli lavorano senza essere pagati
lei: scrolla la testa come per dire no e si avvia verso di loro.

Firmato un autoferrotranviere di Roma.



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2 commenti:

Lulio ha detto...

Si potrebbe proporre un referendum per far assegnare Atac e Roma tpl alla Cotral, cosi il trasporto di Roma passa dalla competenza del comune a Quella Regionale.
Infondo mica solo i Romani prendono gli autobus di Roma.

Anonimo ha detto...

Forse ancora non è chiaro che l'11 novembre non si vota per PRIVATIZZARE, ma per LIBERALIZZARE un servizio indecente, che può sì finire in mano a privati, ma anche a soggetti pubblici, e i prezzi e le corse dei vari bus vengono stabilite da contratto e controllate dal Comune. L'importante è togliere il monopolio e il servizio in mano all'Atac, che non sarebbe in grado di gestire nemmeno l'affitto dei risciò di Villa Borghese, con tutto il rispetto di chi fa quel lavoro.

Firmato,
un abbonato annuale che ne ha le palle piene di questo carrozzone inutile