martedì 1 agosto 2017

Agosto, pendolare mio non ti conosco

È già Agosto. "Tutti in ferie" sarebbe troppo banale e scontato: si chiudono le porte della città, due mandate di chiave e via al mare o in montagna. Ma ad Agosto la capitale non va in ferie. Orde di turisti non ancora schifati di quel che trovano nella metropoli girano in lungo e in largo, c'è chi ha fatto ferie a Luglio e chi in ferie per un motivo o per un altro non ci può andare. Per tutti costoro è stato riservato un trattamento speciale: servizio trasporti ridotto o assente.


Dobbiamo anzitutto ringraziare ATAC e chi la gestisce, per l'orario ultraridotto, per le endemiche soppressioni di linee e per la chiusura del tratto centrale della metro A. Quest'ultimi sono lavori che vanno fatti, per carità, ma conoscendo la cialtronaggine di chi organizzerà il servizio di navette sostitutive, sappiamo già il disagio che bisognerà affrontare tra Arco di Travertino e Termini.


Ci troviamo a ringraziare anche Trenitalia che, allertata per tempo tramite mail sulla questione Tuscolana-San Pietro, ci ha risposto con una mail degna del miglior paraculo dell'ufficio comunicazioni col pubblico di ATAC.

Ma spieghiamo meglio.

Il tratto tra le stazioni di Roma Tuscolana e Roma San Pietro hanno in comune 2 linee di treni: quelli diretti a Civitavecchia e quelli che vanno verso Cesano (Bracciano, Viterbo etc). I primi hanno una frequenza di 30', i secondi normalmente 15'.

Arriva l'estate e come ogni anno si prevede la riduzione del servizio: i treni per Cesano passano a 30'. Qualsiasi persona dotata di senno penserebbe "un totale di 4 treni in un ora, facciamo in modo che nella tratta comune ci sia una frequenza di 15 minuti".

Ma, come ogni anno, ad ostiense per tutto agosto avremo ad esempio un treno alle 9.22 per Civitavecchia e uno alle 9.21 per Bracciano e il successivo collegamento per Trastevere/San Pietro dopo mezz'ora.


A nulla è servito suggerire a giugno alla direzione generale regionale delle ferrovie (in copia alla mail anche l'ufficio trasporti della Regione Lazio): alcuni giorni fa la mail di risposta che ci informava che le frequenze sarebbero salite a 30', con tanti cordiali saluti.



Dubitiamo abbiano capito il contenuto della nostra segnalazione, forse presi dalla febbre delle ferie o piú probabilmente inerti come è tipico degli uffici pubblici (la risposta c'è arrivata dopo due settimane abbondanti. Pazienza e rassegnazione.

A tutti voi che vi trattenete a Roma dunque buon caldo e buon disagio!

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