giovedì 13 luglio 2017

Incidente in Metro B, cosa è successo?

Torniamo a parlare dell'incidente di ieri sera sulla Metro B a Termini. La cosa che più mi interessa è sapere che la signora se l'è cavata con la frattura del bacino. Male, ma poteva andare peggio. Poi vorrei tentare di ricostruire l'accaduto, per quanto sia possibile.


Torniamo a parlare dell'incidente di ieri sera sulla Metro B a Termini. La cosa che più mi interessa è sapere che la signora se l'è cavata con la frattura del bacino. Male, ma poteva andare peggio. Poi vorrei tentare di ricostruire l'accaduto, per quanto sia possibile.

Ho letto le notizie stampa, ho letto ed ascoltato i racconti di chi c'era, ho cercato di comprendere il funzionamento dei treni e delle procedure di emergenza. Ho frullato tutto e ne ho tirato fuori una versione, che vorrei condividere con voi.

Ieri sera, attorno alle 20.30 una signora con alcune buste in mano sale, o almeno cerca di salire, al volo su un treno a Termini.

Le buste rimangono dentro ma lei rimane incastrata tra i soffietti delle porte - forse rimangono solo le dita, o solo le buste, fa poca differenza, ma sono rimasti solo i manici fuori - il treno parte la gente comincia a tirare l'allarme di emergenza ed il treno perde trazione, ma prosegue la sua corsa fino alla stazione successiva (Cavour). Li si ferma.

La donna, per sua fortuna, ha perso la presa già sulla banchina a Termini e questo le ha salvato la vita.

Questa potrebbe essere una versione verosimile riguardo all'accaduto, compresi tutti i se, i ma ed i forse. Ora vorrei parlare degli allarmi a bordo dei treni e del perché non è vero che non abbiano funzionato, come si dice.

L'allarme tirato, infatti, non fa fermare il treno, come molti pensano, ma richiama l'attenzione del macchinista, per spiegarne il funzionamento ripropongo due brani dei post di #MetroForDummies

"L’attivazione di tale leva consente di aprire la porta in corrispondenza della leva o di mantenerla aperta se in fase di chiusura. Se il comando viene attivato durante la marcia, la porta non si aprirà, per ovvie ragioni di sicurezza, fino all’arresto totale del treno. Una volta tirata la leva il personale di macchina è tenuto ad andare a vedere la carrozza interessata all'allarme"
"L’allarme generico, o la richiesta di parlare col macchinista, è contrassegnato da una leva col pomello rosso, una volta ricevuto l’allarme, il conducente è tenuto a questo punto ad arrestare il convoglio alla prima fermata utile, informando il DCO della possibile situazione di pericolo"
Pertanto il macchinista, ricevuta la segnalazione di allarme ha proseguito lentamente verso la stazione successiva - ovvero Cavour - come da regolamento
 
Attenzione!
 
Ci preme ricordare che sui nuovi Caf MB400 della linea B questo allarme è contrassegnato da un bottone SOS molto sensibile, a volte scambiato per il pulsante di apertura porte che invece è di colore verde.

Consigliamo pertanto di prestare attenzione a non appoggiarsi sopra di esso onde evitare falsi allarmi e ritardando così la marcia del treno, nonché il rallentamento dell’intera linea.

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