venerdì 23 giugno 2017

Le nuove frontiere dell'angloignoranza

Non solo Atac ha problemi in inglese - Cla Pa ci segnala una imperdibile chicca che Metto C scpa ha voluto regalare a tutti i viaggiatori di Roma. E noi, da buoni amici che siamo, non possiamo che dedicare a lui questa specialissima puntata, ma chiediamo cortesemente a tutti coloro che conoscono l'inglese di sedersi: viste le alte temperature della stagione, quanto segue potrebbe causare improvvisi malori.




ATTENZIONE!!

Chiediamo cortesemente a tutti coloro che conoscono l'inglese di sedersi: viste le alte temperature della stagione, quanto segue potrebbe causare improvvisi malori.

Ma veniamo all'oggetto del contendere: una fantastica etichetta di istruzioni-spiegazioni sulla futuristica metro C, il gioiello della tecnologia che il mondo ci invidia. E un gioiello del genere non poteva non avere delle etichette altrettanto uniche e preziose.

Ma basta indugiare (pensiamo che chi si doveva sedere si sia ormai seduto)

Pronti?

Et voilà, o meglio, visto che si parla di inglese

HERE YOU ARE



Partiamo con una luce intermittente (i colori per fortuna li hanno azzeccati) che in inglese diventa "intermittent" e non piú propriamente "blinking" (lampeggiante)...sono bastate 3 righe di inglese per capire con chi avremo a che fare

Andiamo avanti nella lettura e scopriamo che la porta in chiusura invece di essere una normale "closing door" è una "in closing". Non sappiamo se questo in stia a sottolineare che da noi una tale licenza poetica è concessa, o se ci siano motivi ben piú profondi, come l'assoluta incapacità di chi a concepito una simile etichetta.

Ma le cialtronats nostrane non sono ancora finite: una porta fuori servizio "out of service", forse per il fatto che sia una porta esterna, nell'inglese di Metro C diventa "outside". Ebbene sì, fuori nel senso di esterno, fuori come i terrazzi, sebbene noi siamo dell'avviso che non si tratti semplicemente della porta ma delle menti bacate di questi cialtroni ignoranti che, essendo fuori dal mondo, non sanno nemmeno dove abiti l'inglese.

E se tutto ciò non bastasse, ci aspetta il gran finale con una porta in emergenza, che in italiano ha già poco senso e che in inglese diventa "in emergency", cioè al pronto soccorso, come tutti coloro che non hanno seguito il nostro consiglio di sedersi prima di intraprendere la lettura di questa puntata.

Ci fermiamo qui, per non infierire troppo.

Adesso respirate lentamente e tra 5 minuti potrete tornare alla vostra vita quotidiana.

Buon proseguimento!


Autore: @ATtACcheteArBus, per Odissea Quotidiana@ATtACcheteArBus, esperto di mala comunicazione Atac, gestisce, con successo l'omonimo Blog AT(T)AC...cati al bus, dove racconta le peggio cialtronate della Comunicazione Aziendale sui social.

3 commenti :

Paolo M ha detto...

Non mi sogno di giustificare Atac, ma gli orrori sono del consorzio Metro C, essendo un appalto chiavi in mano, e Roma metropolitane che non ha vigilato!

Andrea romalido ha detto...

Si infatti appena mi sono reso conto dell'errore ho provveduto a correggere.
Ci siamo lasciati trarre in inganno dal fatto che la gestione sia Atac

Anonimo ha detto...

E certo, la vigilanza su un appalto di un'infrastruttura da tre miliardi consiste nel controllare l'adesivo in inglese.

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