venerdì 3 febbraio 2017

Progetti per il futuro: Enrico Stèfano risponde

A domanda Enrico Stefano risponde e dimostra, non solo a parole, che sta attuando una politica che crede nel Trasporto Pubblico, snocciola interventi previsti, con tempi relativamente certi e delinea un possibile futuro. Inutile dire che mi piace molto il suo modo di interagire con gli utenti, in questo modo possiamo avere le notizie direttamente e verificare i risultati. Le risposte degli utenti.


Gentilissimo,

Ricevo sempre con molto piacere critiche e osservazioni, perché mi spingono a migliorare e dare sempre di più, correggendo gli errori.

Riguardo in generale il discorso dei risultati "concreti" considerato che da normativa europea le gare durano 5/6 mesi e abbiamo approvato il nostro primo bilancio di previsione appena tre giorni fa (risultato storico: mai in passato i bilanci erano veramente di previsione e venivano approvati non di rado nella seconda metà dell'anno) la risposta deriva di conseguenza.


Ricordo ancora una volta i finanziamenti destinati nel documento per la mobilità: preferenziale su Via Portuense e Viale Marconi (dove oltre ai soldi in passato è mancato anche il coraggio politico), quasi un milione per la protezione delle corsie esistenti, l'isola Ambientale di Monti, la bike lane su via Tuscolana (anche qui oltre ai soldi in passato è mancato il coraggio).

Altre corsie vedranno la luce come quella su Via dei Monti Tiburtini e Corso Vittorio (davanti Feltrinelli).

Altre risorse sono state recuperare da progetti precedenti e con una delibera di Giunta in votazione in questi giorni saranno destinati ad altri interventi come le preferenziali su Via delle Terme di Diocleziano, Via Vittorio Emanuele Orlando, bike lane su Via Arenula e Santa Bibiana.

Tutte opere sicuramente insufficienti, ma rispetto al passato (e le assicuro io il passato l'ho visto da vicino) è un salto enorme.



Il 720 nei particolari

L'operazione che si sta portando avanti sul 720 è fondamentale per rilanciare la nostra città e il collegamento da/verso l'aeroporto anche per i lavoratori e non solo per i viaggiatori.

Chiaro (mi ritengo una persona discretamente intelligente) che non mi sognerei mai di mantenere le attuali frequenze e orari, sarebbe un disastro anche solo per l'immagine della Capitale d'Italia.

Contestualmente al l'attivazione della fermata amplieremo gli orari e ridurremo le frequenze, potenzieremo i canali di vendita e predisporremo un'adeguata comunicazione all'utenza.

Stiamo inoltre pensando ad una iniziativa analoga per collegare l'aeroporto alla stazione Anagnina.

Tutto questo è possibile tra l'altro grazie ad una politica che crede nel Trasporto Pubblico e nella riduzione del traffico privato, anche qui un salto in avanti che mancava da decenni a Roma.

Qualsiasi altra cosa resto a disposizione, anche via mail stefano.portavoce@gmail.com.

Le risposte degli utenti

Gentilissimo Stefàno,

con l’onesta intellettuale e la schiettezza che la contraddistingue, lo dice lei stesso: “Tutte opere sicuramente insufficienti”.

La situazione dei trasporti a Roma è disastrosa per colpe del passato, ma le risorse destinate nel presente non sono adeguate a marcare una differenza tangibile. Il suo elenco è eloquente in tal senso.

Sappiamo tutti che le risorse economiche a disposizione del Comune sono poche, ma la mia personale impressione (della quale chiedo conferma) è che il trasporto pubblico non sia tra le priorità della giunta. Se così è, a poco varrebbe il suo evidente impegno e quindi mi sembrerebbe il caso di condividere, con personale stima, anche la mia,

cordiale tristezza

(Andy_the_Zup)

Capisco il suo discorso sulle tempistiche: facciamo il nodo al fazzoletto e vedremo tra 6-7 mesi quanti appalti saranno stati vinti e quali saranno i cantieri in corso.

Lo stesso discorso vale per il 720, per il quale promette un adeguato potenziamento.

I filobus restano però un mistero... Le vetture sono già pronte dentro Tor Pagnotta, che aspettate a metterle sul 90?

(Anonimo)


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