lunedì 24 ottobre 2016

Si respira rabbia sulla Roma-Lido


Di Giuseppe Fabrizio Giunta

Ore 8:45, stazione di Tor di Valle. Arriva il treno che proviene da Ostia. 

C'è un'enorme folla, forse perché il treno che precedeva era rotto, o forse perché è saltata una corsa.

All'arrivo del treno, un giovane, impossibilitato ad entrare per la calca, colpisce il vetro del finestrino della cabina di guida. Una scheggia colpisce una giovane conducente.

Tutti fermi, comincia il panico. C'è il rischio di dover rimanere in attesa dei rilievi delle forze dell'ordine per chissà quanto tempo.

Le persone, vista la mancanza di informazioni, cominciano a scendere dal treno fermo, altri rimangono a bordo. I conducenti escono dalla cabina, decisi a bloccare il treno.

Ma i pendolari implorano di ripartire: c'è chi grida che "non vuole rimanere bloccato,  per chissà quanto, ci andiamo sempre noi di mezzo!". Le urla di chi chiede di ripartire  non sembrano convincere il conducente che dice che la sua collega ha una ferita, una scheggia del vetro l'ha colpita sul volto.

Si respira rabbia, paura di nuove aggressioni. La giovane conducente esce dalla cabina di guida e dice al collega, davanti a testimoni: "ce la faccio, andiamo, per favore". Tensione, un secondo di silenzio che è sembrato infinito. "Davvero te la senti?" è stata la risposta. "Si', andiamo, non peggioriamo la situazione. Sto bene". E siamo ripartiti. 

La buona volontà, la tensione, la paura, l'inciviltà di alcuni. All'arrivo a Magliana c'era chi ringraziava i giovani conducenti. 

Solidarietà. Ma non si può fare affidamento sul senso di responsabilità.  Non basta. Occorrono più treni, occorre aumentare le corse. Poteva capitare un incidente grave. Stiamo andando al lavoro, solo al lavoro. Una cosa semplice semplice. Ma forse non così tanto...
 

Notizie sul Trasporto pubblico a Roma con aggiornamenti in tempo reale - Iscriviti al Canale Telegram Roma Trasporti News 24 

Se ti è piaciuto questo post la newsletter ti farà impazzire. Rimaniamo in contatto. Iscriviti a “Il Treno dei Dannati”.

2 commenti :

Anonimo ha detto...

Grazie a chi ha rotto quel vetro... Un altro treno in meno, tanto ne abbiamo tanti a disposizione...

NICOLA MANZINI ha detto...

Tutta la mia solidarietà alla macchinista del trenino che ieri (24 ottobre) ha subito un atto violento di frustrazione da parte dei tanti utenti e lavoratori che per l'ennesima volta anche loro subiscono danni sulla salute fisica e psichica. La violenza, di qualsiasi forma sia, deve essere sempre condannata e non porta mai a nessuna soluzione dei problemi, anzi ... Però vorrei sapere una cosa dagli addetti ai lavori: perchè i disservizi, chiamiamoli così, avvengono quasi sempre la mattina in direzione Piramide e nel pomeriggio nel senso opposto verso Ostia, cioè quando la massa di pendolari (studenti e lavoratori) è più consistente? Quanto affermo lo posso documentare dalla mia trentennale esperienza di pendolare, senza alimentare alcuna polemica ...
Grazie
Nicola

.

.