giovedì 9 giugno 2016

Un paio di cose sulla manutenzione dei mezzi Atac

Riprendo uno dei commenti comparso sul post MetroForDummies di ieri che trattava della manutenzione dei mezzi Atac, in relazione ai guai della Metro A. Nel post in questione sostenevo che la manutenzione interna fosse più economica di quella esterna. Un lettore, evidentemente di parere opposto al mio, mi ha spiegato analiticamente il suo pensiero. Hai un commento da fare? Lascialo in fondo al post
 
Le avventure sulla Metro A - di Giournal
 
La situazione di ATAC ora prevede che la manutenzione sia interna.
 
Ciò comporta costi enormi di manovalanza e di gestione magazzino ricambi (immagina, solo per i bus, gestire Citaro, Cityclass diesel e CNG, Citelis diesel e CNG,  più varie sottoserie residue).
 
È ovvio che, ipotizzando per assurdo un tempo di vita di 20-25 anni per ogni mezzo su rotaia e 10-12 per ogni mezzo su gomma è ovvio che il costo fisso della manutenzione in service aumenti man mano che cresce in base all'età del mezzo (è ovvio che più un mezzo è vecchio più probabile è una rottura).
 
Però si avrebbe il vantaggio di avere il costo predeterminato (già definibile in fase di gara di appalto, es. € 1.000 costo autobus più € 50 per la manutenzione per tot anni).
 
Dando inoltre la manutenzione in mano al costruttore egli avrebbe interesse a mantenere il mezzo efficiente (penale di € 10 per ogni giorno di fermo già inserita nel bando di gara) rispetto al "ma tanto cammina" tanto usato nelle rimesse.
 
Per me si avrebbe molta più efficienza ad un costo addirittura inferiore a quello della manutenzione interna.

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