venerdì 24 giugno 2016

Cronache da un venerdì di merda


Perché gli autobus si rompono? Perché non vengono riparati?

Oltre al perenne debito manutentivo, gli autobus  stanno subendo ulteriori fermi, dicono, per colpa del fornitore privato delle manutenzioni in strada.

La ditta a cui è affidato il pronto intervento in linea, dicono, non paghi da mesi gli operai, i quali a loro volta si rifiutano di andare  (giustamente, aggiungiamo) a lavorare senza la certezza di uno stipendio. 

I pochi operai disponibili possono effettuare solo riparazioni ai capolinea principali perché i carri attrezzi sono senza gasolio.

Di conseguenza se un autobus si rompe per strada, è destinato a rimanere fermo per ore in attesa del traino in deposito. 

Anche i trattori stradali però sono rimasti senza gasolio: qualche giorno fa un autobus della linea 719 è rimasto parcheggiato davanti alla Metro Piramide con le quattro frecce per oltre 24 ore.

L’Atac sta cercando di fare fronte alle adempienze del fornitore privato mandando per strada i meccanici interni, quelli che normalmente lavorano nelle officine, a riparare bus per strada coi mezzi più disparati, punto, stilo, daily cassonati… perché non hanno l'officina mobile.

Disagi molto simili si stanno registrando sulla Roma-Lido, dove su 23 convogli del parco rotabile non si riescono a mettere in linea  9 mezzi funzionanti per garantire la frequenza di punta estiva di un treno ogni 10 minuti.

Se a ciò aggiungiamo che la Metro A e la Metro C circolano a frequenza ridotta per la necessità di ricambiare le ruote usurate, la frittata del trasporto pubblico romano è fatta.

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