mercoledì 30 marzo 2016

#MetroForDummies - Malatesta scapoccia . Cosa succede alla Metro C?


Di ritorno dalle vacanze pasquali, gli utenti della metro C hanno conosciuto situazioni di disagio pari alle linee A e B. Dopo le due interruzioni del 29 e la soppressione delle corse limitate ad Alessandrino durante tutto il pomeriggio del 30, è lecito chiedersi: cosa sta succedendo alla terza metropolitana di Roma?

Le cronache

Dalle notizie di cronaca si apprende che i problemi si sono manifestati sempre nei pressi della stazione Malatesta, dove è situato l’ultimo tronchino che consente ai treni di cambiare binario. 

Nel particolare si sono registrati problemi agli impianti di circolazione, che regolano la marcia sulla croce di scambio.

Qualche definizione ferroviaria

A causa di una configurazione di binari poco favorevole, la linea C è regolata tra Teano e Lodi con un sistema di circolazione molto particolare, determinato dal fatto che alla fine della linea a Lodi non sono presenti degli scambi a croce che consentirebbero ai convogli di scambiare binario (abbiamo pubblicato lo schema in #MetroForDumies). Questo tipo di gestione si chiama Regime a binario banalizzato

Per proseguire con la spiegazione dobbiamo necessariamente fare affidamento a qualche termine tecnico ferroviario:

  • Binario dispari (1) - Quello che scende, ossia da Lodi verso Pantano
  • Binario pari (2) - Quello che sale, ossia da Pantano verso Lodi
  • Binario legale -  Se il treno impegna il binario nel senso in cui è normalmente usato.
  • Binario illegale - Se il treno impegna il binario nel senso opposto rispetto a quello per il quale è normalmente usato.
  • Binario banale – Un binario è così definito se viene utilizzato in maniera indifferente dai treni rispetto al senso di marcia.

Il regime a binario banalizzato

L’esercizio a binario banalizzato della linea C tra Teano e Lodi si svolge in 4 fasi a ciclo continuo. Premettiamo che è forse più difficile da spiegare a parole che da mostrare materialmente:

  • Un primo treno, proveniente da Pantano, arriva a Teano su binario pari legalmente. A Lodi un secondo convoglio è pronto per partire verso Alessandrino su binario dispari legalmente.
  • A Teano il 1° treno proveniente da Pantano prosegue la sua corsa verso Lodi su binario pari legalmente e dopo 6 minuti arriva il 2° treno verso Alessandrino su binario dispari legalmente.
  • Dopo altri 6 minuti il 1° treno, proveniente da Pantano, è giunto a Lodi ed effettua capolinea su binario pari. Nel frattempo a Teano è arrivato un terzo convoglio, proveniente da Alessandrino, su binario pari legalmente.
  • Da Teano il 3° treno proveniente da Alessandrino parte verso Lodi impegnando il binario dispari illegalmente (il pari è ancora occupato a monte dal 1° convoglio) e utilizza la croce di Malatesta per cambiare binario. Il 1° treno invece corre in verso opposto per Pantano usando il binario da dove è venuto, ossia il pari, ma stavolta in maniera illegale. Usa quindi la croce di scambio a Malatesta per andare su binario legale, il dispari, e dopo 6 minuti arriva a Teano.

Questo ciclo di 18 minuti quindi si ripete in maniera identica per tutto l’arco della giornata in cui ci sono corse complete Lodi-Pantano e corse limitate Lodi-Alessandrino, ossia dalle 6:25 alle 20:00.
Il discorso complicato si può tradurre più semplicemente in una immagine gif.

L’importanza della croce di Malatesta

Emerge che la croce di Malatesta è chiaramente un elemento indispensabile per gestire questo tipo di esercizio molto delicato e desueto per una metropolitana: basta accumulare solo qualche minuto di ritardo per avere ripercussioni su tutta la linea. In questi giorni in cui si sono manifestati problemi agli impianti di circolazione ne abbiamo avuto la riprova.
Le cause di questi guasti potrebbero essere molteplici: potrebbe esserci un falso contatto sui circuiti di binario, un motore usurato di qualche scambio, un errore di software che non si riesce a correggere.

Certamente l’uso continuo e anomalo che si sta facendo del tronchino di Malatesta non aiuta certamente a semplificare la vita ai pendolari che devono continuamente prestare attenzione alla direzione del treno.




Verso San Giovanni e oltre

Come si osserva dalla planimetria della gif, anche con l’apertura di San Giovanni si continuerebbe a dover marciare con il regime a binario banalizzato. All’altezza di via Sannio, dove ora si trovano le talpe meccaniche smontate, si sta lavorando per creare un nuovo tronchino di manovra che aprirà più tardi rispetto alla stazione di corrispondenza con la linea A.

L’augurio che dobbiamo farci è che questo altro segmento, facente parte della tratta San Giovanni – Fori Imperiali, venga attivato il prima possibile dopo l’apertura di San Giovanni, in modo tale che i treni possano viaggiare in maniera canonica senza necessità di binari illegali e semplificando i viaggi dei pendolari.


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