mercoledì 10 febbraio 2016

Giachetti e la mobilità a Roma


E' un fatto che, durante le Campagne Elettorali, tutti i candidati dedichino molto tempo a parlare del trasporto pubblico, ma tutti si dimentichino di dire come intendono migliorare la situazione. Capisco che per fare un titolo basta scrivere "Risolverò i problemi", ma come non si dice come, oppure con quali risorse. Anche perché dopo, una volta eletti, la frase che si sente di più è "non si può fare, non ci sono soldi, colpa di chi c'era prima...
 

Sulla questione mobilità, dice Giachetti, "io punterei su un forte potenziamento della rete tranviaria piuttosto che immaginare altre linee della metropolitana, perché a Roma se vai sotto, da qualunque parte, ci sono problemi.

Bisognerà mettere mano anche alla Roma-Lido, un altro tema aperto. La Regione lo sta facendo e questo dovrebbe portare a qualche idea risolutiva.

Penso che la rete degli autobus vada rivista, ci sono alcune zone di Roma in cui aveva senso che arrivassero, ma ora arrivano nel deserto".

Quello della Metro C, inoltre, è un tema che "va affrontato con grandissima serietà: un argomento talmente complesso e delicato che se dessi una risposta sarei un fanfarone e un demente. Poi ci sono anche problemi riguardanti la linea B.

Credo che vada fatto un ragionamento che chiuda definitivamente questa partita, la linea C è stata progettata nei primi anni Novanta e siamo ancora a 'carissimo amico'".
 
 
La puntata precedente della Campagna Elettorale era dedicata a Fassina e la trovi qui
 
 
 
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