martedì 19 gennaio 2016

Atac ti sfido: temperature da Appennino

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In questi due giorni il freddo la fa da padrone, ne sono vittime inconsapevoli treni, binari e persone. Abbiamo già parlato dei primi 2, adesso passiamo alle vittime umane (o quasi).


Fa freddo a Roma e l’Atac ce lo fa sentire ogni giorno neanche fossimo tutti come Leonardo Di Caprio in The Revenant cioè così:



Il freddo fortifica e l’Atac ci tiene alla forza dei suoi clienti viste le disavventure che sono sempre dietro l’angolo. Buon Atac ti sfido a tutti amici pendolari! Resistete!

Atac ti sfido: è un caloroso gennaio quello in cui viaggiamo nel 2016. Temperature da Appennino, fortunatamente sul treno hanno acceso l’aria. Ovviamente è spenta o rotta, perciò a Lido Centro mi sono teletrasportato al Polo Sud. Senz’aria e con non troppe persone il treno mantiene una temperatura più bassa del solito. Ma qui viene in mio soccorso una persona che non avrei immaginato. All’ennesimo respiro infreddolito, sento un odore acre e pestilenziale che risulta però accompagnato da un getto d’aria calda. Non che l’abbia percepito in diretta ma mi è sembrato improvvisamente di essere coinvolto in un attività vulcanica ben accetta. 
Avrei voluto urlare: date fiato alle trombe e scaldiamoci, colleghi pendolari! L’aiuto del loffatore è stato, non oserei dire una boccata d’ossigeno, ma almeno una chance di sopravvivere al viaggio, visto che da Ostia Antica ero in ipotermia. 
Ho perso un polmone ma sono ancora qui con la possibilità di scrivere riguardo al mio salvatore. 
Caro loffatore, grazie ancora, ma sappi che la tregua è finita, cosi come devono finire le tue peperonate, perciò niente più clemenza per te!

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