mercoledì 2 dicembre 2015

#LaMiaStazione - Ostia Antica mon amour




Di NikLoCastro per OdisseaQuotidiana

Ostia Antica, stazione di Ostia Antica.
Il turista scende sulla banchina e si dirige al sottopasso per uscire dalla stazione che una volta si trovava a metà banchina, poi decisero di costruire un edificio nuovo nuovo che potesse disporre di ascensori per disabili.
Ci vollero mesi e mesi di scavi e consolidamenti perchè l'edificio sarebbe sorto letteralmente nella sabbia - non so quanto sia costato alla fine -  per cui le scale mobili non vennero realizzate, al posto delle scale mobili potete ammirare dei 'semiscivoli' ad imperitura memoria delle scale che non ci sono ed il vecchio sottopasso a metà banchina fu chiuso con materiale di risulta.
Superato il sottopasso, ci dirigiamo verso l'uscita: alla nostra destra le stanze dei 'bottoni' ormai deserte, una volta vi si rifugiavano le guardie giurate e nella stanza più remota ed il bigliettaio, ma ormai il biglietto si fa alle macchinette automatiche (2 di numero), quando funzionano, che si trovano nell'androne dove ci sono i tornelli di ingresso - uno per disabili - e quelli di uscita, i più gettonati, visto che è da li che passano indisturbati i saltatori senza biglietto.
Usciamo nello spiazzale, spesso pieno di auto di parenti 'che aspettano', malgrado il divieto di sosta ed attraversiamo la strada sconnessa, rovinata dalle radici dei pini e dall'incuria. Alla nostra destra il parcheggio grande, pienissimo già dopo le 9.30 di mattina ed il parcheggio piccolo di sinistra, piccolo si fa per dire, perché in fondo si parcheggia benissimo, ma per qualche motivo sconosciuto tutti lasciano la macchina mal parcheggiata.
Parliamo delle recinzioni: un'opera lasciata metà per motivi archeologici - più  probabilmente economici - sono stati fatti in modo tale che, anche se si volesse fare arrivare i bus, sarebbe impossibile farli girare, morale della favola: 011 e 018, unici bus della zona, si prendono 'al volo' dopo aver superato un ponte pedonale traballante e inaccessibile ai disabili, oppure al capolinea vicino al castello, a circa 1 km dalla stazione.
Torniamo ai nostri spaesati turisti: attraversato il ponte pedonale camminiamo su un marciapiedi sconnesso per le radici dei pini e arriviamo alla pericolosissima Via dei Romagnoli, gli scavi sono li, a meno di 50 metri, senza insegne o indicazioni e bisogna attraversare sulle strisce in un tratto dove la visibilità è ridotta e gli automobilisti vanno come pazzi.
Ciliegina sulla torta: se ha piovuto da poco le strisce sono appena prima di un avvallamento con un tombino otturato da tempo immemore, per cui, oltre a rischiare di essere arrotati, c'è anche l'ebbrezza della doccia dal basso...
Che aggiungere?
Benvenuti a Ostia Antica!

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2 commenti :

Anonimo ha detto...

Non avete parlato dei gradini del ponticello azzurro....tutti sbeccati a dismisura...se x disgrazia cadi....ti spezzi ogni osso del corpo....denti inclusi...un povero disabile che decide di scendere ad Ostia Antica ....speriamo che lo vengono a prendere in macchina
......
sorveglianza e sicurezza ko....tornelli scacalcati e biglietti evasi....quotidianamente.questo é il biglietto d visita che offriamo agli stranieri...

Virna ha detto...

vi siete dimenticati di : ponte azzurro cavalcavia...gradini rotti ...tutti ...se caschi ti spezzi tutte le ossa e i denti compresi;vigilanza carente...sicurezza da SCHIFOOOO; si che ci sono due macchine automatiche per i biglietti...a volte funzionano a volte no....e non danno resto;tornelli evasi, biglietti non pagati...ALTRO????siii..fa' tutto schifo!....grazie

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