venerdì 27 novembre 2015

#MetroForDummies - I guai della Metro B





In questo periodo si stanno verificando ritardi sulla Linea B e la causa ufficiale è la mancanza di treni circolanti, eppure nel 2013 sono arrivati 18 nuovi treni - se ricordate ne abbiamo parlato tempo fa - che già, in parte, circolano nella Metro B.
 
Ma allora perché il servizio è tenuto in piedi dai vecchi convogli del 1990?
 
E perché questa mancanza cronica di materiale rotabile (treni) sulla linea?
 
Il motivo è duplice:
  1. I nuovi treni non possono circolare perchè richiedono molta elettricità e la Metro B è famosa in quanto a scarsezza di potenza elettrica
  2. Anche mettendo in pista tutti i treni non si potrebbe ottenere una frequenza decente
Quindi, per non rischiare non si usano tutti i nuovi, preferendo di lasciare in pista i “vecchi” Dove sono le responsabilità di questa situazione?
La responsabilità è da dare alla cattiva programmazione, infatti i passi che sono stati fatti sono i seguenti:
  • Inaugurazione della Linea B1
  • Acquisto dei nuovi Caf
  • Potenziamento del la Rete Elettrica
Mentre il percorso logico che sarebbe stato più logico fare, sarebbe stato esattamente l’opposto. In realtà questa fase non è ancora completata perché al momento risulta bloccata ed i fondi congelati.
 
Vediamo cos'è una Sottostazione Elettrica (SSE per gli amici)

La sottostazione elettrica, spesso abbreviata SSE, è un infrastruttura che ha il compito di trasformare
l’alta tensione, abbassandola a valori compatibili con l’utilizzo domestico. In ambito ferroviario le sottostazioni servono per alimentare la rete aerea e, di conseguenza, i treni.
 
Esse sono disposte lungo la linea in maniera da soddisfare la domanda energetica; la natura della ferrovia gioca un ruolo fondamentale nella installazione delle SSE e nella loro tipologia.
 
Le SSE della Roma – Lido sono 6: se si pensa che sulla metro B, decisamente più corta, ci sono 9 impianti, si capisce che le SSE della Roma – Lido sono insufficienti e perciò sottoposte in ora di punta a carichi eccessivi. Pur essendo strutture flessibili, che riescono ad adattarsi a una richiesta sovrabbondante, una SSE può erogare fino il 200% di energia per al massimo un minuto; dopodichè avviene il sovraccarico e la disalimentazione della linea.
 
 


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