mercoledì 9 settembre 2015

Pianificazione, questa sconosciuta



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Ragionamenti di @darknight74it

Facciamo il punto della #RomaLido dopo le informazioni che ieri l'assessore ai trasporti #Esposito ed #ATAC hanno condiviso su Twitter:

  • attualmente il parco mezzi è tarato per cercare di garantire una frequenza di 15 minuti
  • sulla linea sono presenti rallentamenti (problemi sui binari?) che provocano allungamenti dei tempi di percorrenza
  • attualmente non c'è personale a sufficienza per garantire la stabilità delle corse ogni 15 minuti per via delle ferie

Nei giorni scorsi abbiamo però potuto osservare che:

  • la mattina la frequenza è abbastanza regolare sui 10 minuti o comunque è possibile osservare periodi di frequenza prolungati di 10 minuti,
  • i disservizi sono concentrati in particolare la sera dopo le 18 arrivando stabilmente a frequenze sui 20 minuti

10754954_10205434651733623_1331395679_nOra: ragione vuole che se abbiamo un numero determinato di treni le frequenze siano sempre le stesse indipendentemente dalle fasce orarie. Eppure abbiamo "l'assurdo" di frequenze più alte di quelle dichiarate sostenibili in determinate fasce per poi abbassarsi drasticamente in altre.

Facciamo due conti. Dalle dichiarazioni di Esposito ed assumendo che

  • una corsa impieghi 37 minuti da capolinea a capolinea (tempo desumibile dall'orario ufficiale)
  • che i "tempi di manovra" (controlli, cambio personale, avviamento, ecc..) per far ripartire un treno appena arrivato siano di 8 minuti (dato desumibile dal fatto che per garantire una frequenza di 7 minuti e mezzo servono 12 treni)

si può calcolare usando la seguente formula_:

((percorrenza + manovra) * 2)/num_treni=frequenza

che attualmente la flotta è composta di 6 treni

Per poter garantire la frequenza mattutina di 10 minuti servono invece 9 treni.

10943137_10206043278268906_47022599_nConsideriamo anche che per mantenere costante la frequenza anche in presenza di rallentamenti sarebbe necessario mettere in campo più treni.

Poichè (da testimonianza di diversi utenti e da esperienza personale) sembra esserci almeno un rallentamento non temporaneo all'altezza di Vitinia la flotta attualmente utilizzabile dovrebbe essere di 10 treni.

Avendo 10 treni a disposizione che riescono a garantire grazie anche alla presenza del personale la frequenza di punta di 10 minuti, non si capisce dunque come si possa arrivare a punte negative di frequenza negli orari serali di 20 minuti (che corrisponde a 5 treni)

Le variabili che entrano in gioco (per stessa ammissione di ATAC) possono essere:

  • ulteriori rallentamenti
  • mancanza di personale

Mi permetto a questo punto di osservare:

  • sarebbe utile capire se ci sono motivazioni legate ad eventuali lavori in corso dietro ad ulteriori rallentamenti concentrati in determinate fasce orarie
  • se c'è carenza di personale in determinate fasce orarie significa che non si sono strutturati adeguatamente i turni

In generale c'è dunque da osservare:

  • una pessima comunicazione da parte dell'ATAC verso i clienti che non comunica l'eventuale presenza in linea di lavori e quindi la presenza di disagi
  • una pessima gestione degli stessi che eventualmente vengono concentrati in orari che vanno ad impattare l'orario di punta
  • una pessima gestione dei turni che impatta la frequenza dei treni

Insomma, se le cause sono stabili come è possibile che si debba venire a scoprire l'orario dei treni di giorno in giorno?

Pianificazione, questa sconosciuta.

 


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