venerdì 10 luglio 2015

#ParlaConNoi - La guerra tra poveri, soluzioni? #7

Qualche giorno fa,  insieme ai blogger @transportroma e @treninoblu vi abbiamo invitato a leggere le nostre piccole riflessioni sul momento pessimo del trasporto pubblico a Roma - non solo Roma-Lido - e a darci le vostre di opinioni, le vostre riflessioni e le vostre idee. Le mail sono cominciate ad arrivare, non avevamo dubbi e nessuna banale; vorremmo pertanto condividerle con tutti ed aspettiamo commenti, altre idee da tutti quelli che vorranno partecipare, come in un forum artigianale. 

 
Vi ricordo che potete sempre scriverci alle mail: 
 
Ciao,
 
parto dal considerare il fatto che invece di esserci solidarietà tra noi (utenti) e gli autoferrotranvieri si sta, via via, innescando una guerra tra poveri, che è proprio quello che vogliono le autorità a partire dal sindaco (non hanno soluzioni e questa è una situazione di comodo, il sindaco sta cavalcando l'onda del malcontento). 
Basterebbe che loro c'informassero, tramite cartelli affissi come quando c'è sciopero, che scrivessero le loro ragioni, e che c'invitassero ad unirci a loro in questa battaglia contrattuale.
Si potrebbe organizzare uno sciopero che blocchi Roma tutti insieme, come si fa dove esiste senso civico e soprattutto senso "dell'altro". 
Se gli autoferrotranvieri non sensibilizzano gli utenti al loro problema e continuano a viaggiare per conto loro, non otterranno nulla e noi staremo sempre peggio, questa guerra tra poveri finirà con tanti feriti, soprattutto perchè con questo caldo la salute è messa a dura prova. 
I romani sembrano incivili, ma sono solo addormentati! 
Ciao e in bocca al lupo per i viaggi in metro.
 
Silvia
 
Vedi Silvia, secondo me hai centrato il punto. E' più comodo per coloro che dovrebbero fare interventi per farci campare meglio, scaricare la colpa su fatti esogeni, non dipendenti dalla loro volontà. 
Ma, anche senza questo intervento, la solidarietà che dovrebbe esserci in questi momenti è molto complicata da ottenere, perché abbiamo fini diversi: loro vogliono lavorare in condizioni decenti, a noi basta arrivare a casa. E la loro protesta confligge inevitabilmente con il loro fine.
Abbiamo creato questo forum proprio per quello e tutti i nostri interventi sono tesi a creare un dialogo. Almeno ci proviamo.
 
Andrea
 

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