martedì 28 luglio 2015

Conosciamo Stefano Esposito

Da oggi Stefano Esposito è il nuovo Assessore alla Mobilità – o se preferite “a er traffico”, come ho letto in giro – della Giunta Marino. Punto a favore: è un sostenitore del progetto TAV, per cui di treni si occupa di certo. Punto a sfavore: non molto tempo fa ha confuso la Roma-Lido con la Via del Mare, poco male, basterà spiegargli in estate la differenza e a settembre, con l’inizio delle scuole ed il definitivo crollo della linea, sarà pronto ad affondare con noi. Qui un breve curriculum.

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Da Wikipedia

Carriera politica

Nel 2004 viene eletto consigliere della Provincia di Torino nelle file dei Democratici di Sinistra e ricopre l'incarico di capogruppo. Partecipa attivamente alla fondazione delPartito Democratico. È tra i fondatori dell'area politica torinese Sinistra Per, a sostegno della candidatura a segretario nazionale di Walter Veltroni, e poi di "Sinistra in Rete", a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani alla segreteria del partito.

Nell'aprile 2008 è stato eletto alla Camera dei deputati nella I circoscrizione (Piemonte 1). È membro della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati dal 21 maggio 2008 al 14 marzo 2013.

Nel febbraio 2013 è stato eletto al Senato della Repubblica nelle liste del Partito Democratico. Dal 7 maggio 2013 è Vicepresidente della 8º Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni) e membro della Commissione Bicamerale Anti-Mafia dal 7 ottobre 2013.

Il 28 luglio 2015 viene scelto dal sindaco di Roma Ignazio Marino come nuovo assessore ai trasporti in sostituzione del dimissionario Guido Improta.

Impegno politico

Si occupa di infrastrutture, con particolare attenzione al contestato progetto della tratta ferroviaria ad alta velocità tra Torino-Lione, a cui si dichiara favorevole. Nel 2012 esce il suo primo libro, "TAV Sì", scritto a quattro mani con Paolo Foietta. Si fa promotore di numerose iniziative a sostegno dell'opera ferroviaria che gli procurano delle minacce anonime nei confronti suoi e dei suoi familiari.

A seguito di queste intimidazioni, denuncia il pericolo che la protesta pacifica contro la tratta ferroviaria sia strumentalizzata da gruppi estremisti estranei al movimento No TAV, interessati a imprimere una deriva violenta al movimento di cittadini.

Impegno in Parlamento

Il suo indice di produttività, calcolato da Openpolis risulta essere di 168,6, un valore che lo classifica come 275° su 630 deputati.

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