sabato 18 luglio 2015

A Vitinia si è fermata la civiltà

Non credo ci siano parole per descrivere queste immagini qua sotto, non credo che nessuno sano di mente possa ritenere giusto prendere a sassate una persona qualsiasi sia la ragione. Qualsiasi sia la ragione! Prima di cercare il colpevole che sia Marino, quegli stronzi dei macchinisti, quello che vi pare, prendetevi del tempo per voi, guardate bene queste foto e ditevi: “Oggi ho preso a sassate una persona perché non mi faceva tornare a casa”.

cover_sassi

E vale per tutti, vale per quelli che lo hanno fatto, vale per quelli che non li hanno fermati, vale per quelli che incitano alla “rivolta verso i macchinisti”, sia online che sulle banchine, vale per quelli che hanno causato questa guerra tra poveri che se ne stanno al fresco nelle loro stanze climatizzate a vedere voi nelle notizie che vi scannate come porci a 40°.

FB_IMG_1437138572911Vale per quelli che questa mattina stavano sbattendo fuori dal treno una ragazza svenuta su questi cazzo di treni, colpevole solo di essersi sentita male e di impedire la ripartenza del treno per farvi raggiungere il posto di lavoro.

Per la cronaca la macchinista è all’ospedale e deve dirsi anche fortunata.

Qualsiasi sia la ragione per cui stanno protestando ed anche avessero torto, credo che nessuno meriti di essere lapidato.

Oppure siamo diventati dei barbari anche noi.

Molti di voi qui o su altri social, o anche dal vivo mi hanno spesso chiamato “amico dei macchinisti”, oppure pensano che sia uno di loro. No è che purtroppo da giorni vedevo come stavano andando le cose, ascoltavo i commenti e mi aspettavo che potesse succedere qualcosa di grave.

Io cercavo di invitare alla calma. Inutilmente.

Adesso che vi siete sfogati, vi informo che domani sarò uguale a oggi (spero di no) o a ieri o a ieri l’altro…

Spero di non avervi rovinato la serata.

8 commenti :

Anonimo ha detto...

Ogni treno a cui rompete i vetri, ogni macchinista che mandate all'ospedale saranno uno in meno a girare il giorno dopo...

L'ho scritto ieri in un commento ad un articolo di qualche giorno addietro: a chi giova tutto questo? Dov'è il confine tra protesta e vendetta?

La natura umana questa è, da millenni e non è mai cambiata... Purtroppo saperla manipolare, grazie ai social network e alle notizie confezionate ad hoc, è diventato sempre più facile, più immediato, più capillare...

Siamo tutti vittime... Solo che noi ce ne siamo resi conto e lottiamo, voi ancora no e siete armi nelle mani del vostro stesso nemico.

Enza Amenta ha detto...

Vorrei chiarire quanto successo ieri a Vitinia.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo sul fatto che si debba mantenere sempre la calma ma la situazione sta diventando pericolosa per tutti, soprattutto per gli utenti. Atac, però, non sa gestire le situazioni di emergenza! Alle 15.30 era noto che vi era una situazione critica in linea per il guasto di ben due treni; allora perché è stato fatto partire treno da P.S.Paolo del 15.30 per bloccarlo a Magliana ? Sul Sito Atac si leggeva:
“Abbiamo avuto un treno delle 14.30 – ha replicato l’Atac, l’azienda capitolina dei trasporti – bloccato per un’aggressione a Vitinia, probabilmente hanno lanciato un sasso al convoglio che ha provocato la rottura dei vetri della cabina. L’altro treno partito alle 15 da Roma è stato bloccato tra Bernocchi ed Acilia per apertura indebita delle porte”.

Risultato: siamo rimasti fermi a Magliana fino alle 17.10 ! Oltre 500 persone bloccate sulla banchina in attesa di una benché minima informazione. Sono subito arrivati 4 poliziotti a protezione degli addetti al gabbiotto che non sapevano cosa dire e fare. Farfugliavano circa un presunto servizio di autobus, ma non sapevano nulla di preciso e sono rimasti sempre al telefono. Anche il sito web di Atac parlava di un servizio sostitutivo senza però precisare che partiva dalla Piramide e che fermava soltanto ad Acilia e a Ostia. Quindi Magliana è tagliata fuori Molti chiedono che sia almeno portata dell'acqua per le persone anziane e i bambini: nessuno ha fatto niente, né la polizia né gli addetti alla stazione! Anzi abbiamo acquistato delle bottiglie d'acqua da 50 cl a 1 euro e le abbiamo date a quelli che già avevano malori; nel frattempo è arrivata anche un'ambulanza. Molti sono tornati a Piramide e quelli rimasti alle 17 sono scesi sui binari bloccando la linea B in entrambe le direzioni. La polizia è rimasta a guardare. Miracolosamente alle 17.10, il treno fermo dalle 15,40 è finalmente ripartito per Ostia. A Vitinia c'è stato uno scambio di binario perché era ancora fermo il primo treno guasto. Questa è la storia di un triste, tristissimo venerdì 17.
Gli episodi di oggi rappresentano una violenza nei confronti dei passeggeri che hanno subito malori e svenimenti e, pertanto, non meravigliamoci che qualche testa calda superi i limiti della civiltà.

Andrea

Enza Amenta ha detto...

Vorrei chiarire quanto accaduto ieri, venerdì 16 luglio, a Vitinia, sul treno volutamente fatto fermare dai signori macchinista e capotreno.
Devo premettere che io ero su quel treno che è partito da Porta San Paolo alle ore 14.30 (dopo 30' di attesa sotto il sole, con 4 - dico 4! - treni fermi, "posteggiati", sui binari di P.S.Paolo). Arrivati a Vitinia, ci è stato detto di uscire causa guasto alle porte: a quel punto è scoppiata la rivolta. La "rivolta", nel senso che, oltre alle urla e alle imprecazioni (anche da parte dello scrivente, a causa di quei 4 treni fermi a P.S.P.: hanno fatto ripartire quello che è arrivato da Ostia - C.Colombo), molte persone hanno accerchiato la cabina dei signori macchinista e capotreno per chiedere spiegazioni. Al riguardo, si deve premettere che, dopo 20 giorni di sciopero selvaggio (perché questi signori hanno le loro "esigenze" e, quindi, hanno pensato bene di danneggiare noi utenti che, tuttavia, non abbiamo alcuna colpa - e non possiamo fare niente al riguardo per loro - se non quella di pagare anticipatamente l'abbonamento), siamo abbastanza stufi (è un eufemismo) di tale atteggiamento e, pertanto, nei 30' minuti di attesa a Porta San Paolo (il treno è partito alle 14.30, invece che alle 14.15 come previsto sull'orario "ufficiale") qualche persona, in modo del tutto CIVILE, ha chiesto spiegazioni al gabbiotto del capostazione. In quei frangenti, uno dei due signori, che poi ha volutamente fermato il treno a Vitinia (il più "alto dei due, non so se macchinista o capotreno), ha risposto con strafottenza a chi chiedeva spiegazioni, riparandosi dietro alle guardie giurate che erano vicino al gabbiotto del capostazione, dicendo che quei treni (ripeto, 4!!!) non erano idonei, e quindi non utilizzabili, per le più disparate ragioni (aria condizionata, rotti,ecc.: una manifesta presa per i fondelli verso le persone che stavano in attesa del treno delle 14.30). Pertanto, poi, una volta che hanno deliberatamente (e questo, signori, si chiama INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO) fermato il treno a Vitinia, è scoppiato il caos.

Enza Amenta ha detto...

Continuo da dove ero rimasto.
Ma, per quanto riguarda sia il lancio di pietre (solo 2 sassi da parte di una persona), sia le "aggressioni", devo attestare quanto segue, perché personalmente presente:
1. le "aggressioni" ai macchinisti sono state verbali, senza alcun contatto fisico, e questo lo possono attestare anche i Carabinieri intervenuti (maresciallo capo stazione con un altro maresciallo: erano solamente 2 e, quindi, si capisce, che non c'era una folla che voleva "linciare" questi signori, ma solo persone arrabbiate e prese in giro che chiedevano spiegazioni);
2. il lancio di 2 (ripeto, solo 2) sassi verso la cabina di questi signori macchinista e capotreno è avvenuto da una sola persona (ripeto, una sola persona) che è stata PRONTAMENTE FERMATA (anche dal sottoscritto!).
Pertanto, il titolo che è stato inserito "a Vitinia si è fermata la civiltà" forse vuole riferirsi a questi signori che stanno attuando uno sciopero selvaggio da 20 giorni su tutti i fronti (linee metropolitane "A" e "B", Roma-Lido, Roma-Viterbo, autisti dei bus, ecc.), senza alcun rispetto per chi deve andare a lavoro e tornare a casa dopo una giornata di lavoro!
La CIVILTA' è anche questo: che ognuno faccia il suo lavoro. Se poi questi signori pensano che siano stati lesi dei loro diritti, vadano a protestare e a manifestare contro la propria azienda (se non sbaglio, la sede è a Via Prenestina) e non vengano a "rompere" a noi utenti (io lavoro nel privato: sono 20 giorni che arrivo in ritardo, grazie a questi signori, e ho dovuto rilasciare una dichiarazione all'Ufficio del Personale).
Sono completamente d'accordo sul fatto che non si può e non si deve arrivare a lanciare sassi contro nessuno: la violenza non porta a nulla. Sono altrettanto convinto, però, che non si può neanche far finta di nulla! E, pertanto, se sui migliaia di utenti che usufruiscono quotidianamente dei mezzi pubblici, troviamo lo "scemo" di turno (od anche "l'esasperato"), fa parte di un "gioco" che non abbiamo iniziato noi, ma l'hanno iniziato questi signori.
La cosa che non può essere taciuta, ribadisco, è la strafottenza di questi signori: chiedere spiegazioni sul perché i treni, invece di passare ogni 10', passano dopo 30-50' (e, alcune volte, anche oltre dopo un'ora!), è sacrosanto e non si può ricevere una risposta strafottente o ignorare una domanda, rifugiandosi come dei topi dietro alle guardie giurate.
Concludo che nessuno di quei due signori (macchinista e capotreno) è stato aggredito e ha necessitato di ricorrere a cure sanitarie: lo possono attestare i Carabinieri intervenuti!
Così come posso affermare che sono stato messo al corrente da alcuni passeggeri che erano sul treno ieri (fatto volutamente fermare a Vitinia dai sigg.ri macchinista e capotreno) che, per alcuni di loro, era la terza volta di seguito (in diversi giorni, da 20 giorni a questa parte) che il treno veniva volutamente fatto fermare a Vitinia, facendo scendere tutti e far aspettare il treno successivo (il quale arriva dopo 30', stracolmo di gente!)! E, alcuni, hanno riconosciuto in quei due signori, macchinista e capotreno, gli artefici degli altri blocchi volontari avvenuti a Vitinia.
Tanto dovevo per riportare alla realtà i fatti accaduti ieri a Vitinia (e ricordiamoci che il tutto è avvenuto alle ore 14.45 ca. del 17 luglio, con una temperatura abnorme, con uomini, donne, anziani e bambini a bordo del treno).
MA QUESTI SIGNORI NON SI VERGOGNANO? NON HANNO UNA DIGNITA'? Se non vogliono stare alle regole (giuste o sbagliate che siano, imposte dalla LORO azienda, e non certo da noi!), perché non si licenziano e vanno a cercare un altro lavoro? Oggi...!
Per il resto, ribadisco che la violenza fisica, così come il lancio di qualsiasi cosa verso questi signori, è assolutamente da condannare e da fermare: MA NON LA NOSTRA DIGNITA'! E, per questa, dobbiamo "COMBATTERE" in tutti i modi più URBANI possibili!!!
Domenico.

Anonimo ha detto...

Domenico, il tuo resoconto è utile a capire, ad esporre un punto di vista, ed è evidentemente condizionato da esasperazione e rabbia, ergo non obbiettivo. Tu c'eri, io ho visto vari video. La cabina del treno fermo circondata da decine di persone esagitate che battono i pugni sulle porte, che urlano insulti pesanti, che sfidano il conducente ad uscire... Per fare cosa, secondo te, un civile chiarimento? Non ti auguro di vivere la stessa situazione ma se ci pensi a mente fredda ci arrivi pure tu: in quei frangenti temi seriamente per la tua incolumità...
E ancora: parli di 4 treni fermi a s. Paolo. Ti è stata fornita una spiegazione, che però a priori hai deciso che non ti basta... Sei un meccanico, o un operaio? O un veggente?
Condizionatori guanti. E hai da ridire. Secondo te quel treno sarebbe dovuto partire. Salvo poi leggere -qui e ovunque- che la prima tra le lamentele dei passeggeri riguarda i treni senza aria condizionata... Dunque? Andava bene a te ma avrebbe fatto infuriare altri, non trovi? E il macchinista che decide di non usarlo per evitare malori e proteste diventa oggetto della protesta di altri...
Siete tutti giudici, giuria e talvolta pure boia... Ma ripeto, sareste VOI a dover andare alla sede di prenestina, le sassate tiratele a improta, che da due anni prometteva di migliorare la RM lido e invece voi, come noi dipendenti, l'avete vista solo peggiorare...

Anonimo ha detto...

IO utente devo andare a Prenestina a fare cosa? Premesso che condanno il fatto abbiano tirato le pietre al treno, ma come tu stesso hai detto sopra il servizio l'abbiamo visto peggiorare tutti. Però io utente la mia parte l'ho fatta pagando l'abbonamento e non sporcando o rovinando i mezzi che prendo per andare al lavoro. Invece fino al 26/6 è andato bene a tutti voi come viaggiavano i treni (tranne qualche corsa saltata) . Poi, guarda caso, il 26/6 c’è stato lo sciopero, probabilmente delle trattative sono andate storte ed il servizio dal giorno dopo è andato a rotoli. Da lì treni rotti o che non posso viaggiare in sicurezza. Mi spiace ma io da utente questo ho visto e vedo tutt’ora. A Predestina ci dovevate andare voi se non vi andava bene quello che la VOSTRA azienda richiede a voi.

Anonimo ha detto...

Oh, noi ci siamo andati... Ma hai presente il marchese del Grillo con le zingarelle? Più o meno otteniamo la stessa attenzione. E i sindacati ci hanno venduto da anni... VOI pagate il biglietto, voi subite il servizio, voi votate chi sceglie e nomina questi manager incapaci...
Andiamoci insieme allora, che abbiamo tutti ottime ragioni... Ma non facciamoci mettere gli uni contro gli altri...

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