sabato 9 maggio 2015

Quanto è difficile pagare il biglietto

La cosa più divertente è la grande campagna (solo) mediatica che fa Atac nella lotta a chi prende a scrocco i mezzi pubblici, purtroppo però nei fatti la situazione è questa qua. Passaggio senza alcun problema dai tornelli in uscita con contorno di estintore a (far finta) di bloccare una passaggio aperto. I controlli si fanno coi fatti, non a parole.

COPERTINA_BIGLIETTI

Circa quindici giorni fa Atac aveva fatto una grande campagna di lotta ai portoghesi su tutte le metro di Roma denominata #MaiPiùSenzaBiglietto con esiti positivi, ma soprattutto d’immagine, poiché la realtà continua ad essere molto diversa.

In primo luogo perché è stata una cosa fine a se stessa, un’azione una tantum senza alcuna prosecuzione nel tempo, per capirlo basta dare un’occhiata all’hashtag lanciato dall’Atac #MaiPiùSenzaBiglietto. E così non ci crede nessuno.

In secondo luogo perché le stazioni della metro sono veri e propri colabrodi da cui è possibile entrare senza pagare, facendola franca. E la vigilanza (o gli addetti di stazione) poco possono fare per impedire tutto ciò, perché senza un forte commitment da parte della dirigenza, l’unico risultato che possono sperare di ottenere è quello di andare all’ospedale.

In terzo luogo perché, almeno sulla Roma-Lido metà delle stazioni sono completamente prive di personale, per cui il non pagare il biglietto è quasi un obbligo.

E’ un peccato perché l’azione di fine aprile era stata accolta con favore dagli utenti (leggere per credere), ma purtroppo questa è la fine di ogni azione pubblicitaria…

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