venerdì 13 marzo 2015

Un viaggio sulla Roma-Lido

Questa è una delle tanti racconti che dovrebbero essere destinati in copia conoscenza a Via Prenestina, al Campidoglio ed alla Pisana, così forse si fanno un’idea della situazione che viviamo e che attualmente è gestita da loro. Da quelle parti arrivano solo grandi annunci e proclami, ma sappiate che se volete migliorare le cose non solo a prole, ma anche nei fatti, lo state facendo nel modo sbagliato.

jokerulez

Contestualizziamo: Venerdì 13 mattina, ci sono solo 5 treni in circolazione sui 10 che servono per far andare la baracca con un minimo di dignità, per cui si decide di chiudere le ultime tre stazioni – Colombo, Stella Polare e Castel Fusano – per permettere alle persone (tante) che vanno verso Roma di arrivarci entro la giornata.

È quando le cose vanno male che inizi ad aspettarti il peggio da un momento all'altro.
Saggezza pendolare


"Qualunque genere di film dell'orrore non sarebbe sufficiente a descrivere quello che succede sulla Romalido.....

zerofama Quando la realtà supera di gran lunga la fantasia...

Stamattina da Stella Polare non partono più treni ma bus sostitutivi fino a Lido Centro, senza spiegazione. Assalto al treno a Lido Centro che dopo duecento metri, e dico DUECENTO, si ferma e si spegne.

Il capotreno fa uno scatto felino in fondo per cercare di rianimare l'altra cabina. Dopo circa venti minuti si riparte. E siamo solo a Lido Nord....

Con una velocità pachidermica si arriva "finalmente" a Vitinia dove lì invece il rallentamento è ufficiale e conclamato perché da circa una settimana dichiarano lavori di potenziamento in quel tratto.

Il treno trabocca di carne umana, deliri, risa, litigi, odori, fetori..... al netto di tutti quelli che, vista la settimana di passione, hanno abbandonato la Romalido per prendere la macchina.

Partenza da casa alle 7.55, arrivo a Roma Porta San Paolo alle 10.07. Credo sia veramente un record storico, senza precedenti."

Racconto di Cinzia e foto di Zerofama e jokerulez.

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