sabato 7 febbraio 2015

Ragionando sui 7 minuti (e mezzo)

Ormai è da più di un anno che tra aggiornamenti operativi ed inconvenienti tecnici non si riesce a passare settimana (se non giorno) senza che ci siano disagi. Le promesse sono state tante, ma siccome i treni non vanno a parole la situazione è quella che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni – Ho riletto velocemente il passato e quello che ho visto non mi fa essere ottimista per il futuro - In bocca al lupo a tutti.

urlo

Stavo riflettendo sulla frequenza della Roma-Lido e di come sia stata completamente disattesa in questi mesi, sebbene ad onor del vero da settembre qualche piccolo miglioramento c’è stato. Ma stiamo parlando di un obbligo contrattuale non di un favore che ci viene fatto, io pago un servizio e io voglio un servizio. Questo è quanto.

SimonBurSick Nei giorni passati pensavo alle parole sprecate da parte della proprietà (non che Zingaretti ne abbia poi sprecate molte – si è fermato a questa lettera) e dal gestore Marino e Improta soprattutto, Broggi se ne è guardato bene.

Ma in pratica cosa è è successo?

Facciamo un passo indietro e torniamo al Dicembre 2013, quando iniziarono i famigerati “Aggiornamenti Operativi” (152 post fino a novembre), causa ufficiale il rifiuto da parte di alcuni macchinisti di effettuare turni straordinari per garantire un servizio minimo e già ricorrere a turni straordinari per un servizio ordinario è una contraddizione in termini.

Questa situazione è proseguita in maniera costante fino a quando, contro il parere dei macchinisti (sia messo a verbale) fu chiesto di adottare un nuovo orario a partire dal settembre 2014 che prevedeva negli orari di punta una frequenza di 7 minuti e mezzo (cosa annunciata a più riprese da Marino – già nel luglio 2013 - ed Improta durante il corso dell’anno).

Per un pò di tempo la situazione è sembrata reggere, ma poi, come previsto dagli addetti VParadiso89 ai lavori, l’immissione di treni in condizioni che definire pessime è un eufemismo, ha causato guasti continui e rallentamenti pressoché quotidiani.

Pertanto dopo l’aggiornamento operativo, ora è il momento dell’inconveniente tecnico un’altra figura mitologica dal dubbio significato, infatti che vuol dire inconveniente tecnico? Significa che ci sono treni rotti, oppure un guasto alla linea aerea, è caduto un albero oppure è in corso uno sbarco alieno?

Quello che è sicuro è che questi inconvenienti tecnici sono un po' troppi ultimamente, diciamo che i treni che ci sono non sono in condizione di garantire un servizio decente, in pratica mancano treni e ce lo portiamo fino all'estate, almeno alla chiusura delle scuole.

Abbiamo solo una certezza: di treni nuovi non ce ne saranno.

In bocca al lupo a tutti.

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