venerdì 2 gennaio 2015

Una vergogna senza limiti

copertina_capodannoNon ci sono cause certe, la verità? Quella di certo non la sapremo mai: il problema è che si dicono tante cose, sembrano colpevoli tutti, tranne la dirigenza, i sindacati e chi amministra il tutto. Ci sono voci e c’è il fatto, che al di là di tutto rimane: avere una metro con la frequenza di 30 minuti e l’indicazione del colpevole ben esposto sul tabellone.

Come prima cosa direi di raccontare i fatti certi: è la notte del 31 dicembre, la notte di Capodanno, sui display della Metro A e questa è una vergogna senza limiti. Poi un altro fatto è che, al netto dei responsabili del fatto in questione, i Responsabili del servizio sono noti e chiaramente inadeguati o non messi nelle condizioni di poter operare, che non è detto sia meglio. Vero Sindaco?

Un altro fatto è che, come al solito, non frega un cazzo a nessuno, forse dall’immagine non si riesce a capire bene, ma nella metro di Roma la frequenza nella notte più lunga dell’anno era di 30 minuti 30.

La verità? Quella di certo non la sapremo mai: il problema è che si dicono tante cose, c’è chi dice che i macchinisti si sono dati malati, una soluzione semplice ed indolore: la dirigenza scarica sulla figura mitologica del “macchinista” la colpa, di fatto coprendolo e coprendo se stessa – da qui la vergognosa comunicazione.

C’è chi dice che non fosse stato trovato l’accordo con l’azienda e pertanto non erano stati programmati macchinisti “a straordinario”, ma un accordo con i sindacati (ah i sindacati!) pare sia stato fatto il 29/12 (alle 23.00) e gli orari pubblicati il 30/12 alle 14.30, mentre gli orari delle metro erano stati pubblicati una settimana prima di Natale, ricordate?

In ultimo c’è chi dice che fin dall’inizio era stato previsto questo “servizio”, cioè che la metro passasse ogni mezz’ora e, visto il servizio standard la cosa non mi stupirebbe affatto e su questo punto mi piacerebbe sentire il parere dei comitati dei consumatori…

Voci dicono che il servizio fino alle 2.30 fosse stato concepito come un turno straordinario ed i macchinisti, non si sa per quale motivo, si siano in gran parte rifiutati – e non erano tenuti a farlo -pertanto si è arrivati a questa situazione.

Al di là di ogni considerazione comunque resta il fatto di avere una metro con la frequenza di 30 minuti e l’indicazione del colpevole ben esposto sul tabellone.

La foto è presa da Roma fa Schifo ed i dati (e fatti) riportati sono di utenti e “voci”…

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