giovedì 13 novembre 2014

Cosa non mi è piaciuto della Roma-Lido ieri

In relazione alla splendida mattinata di ieri ho scritto qualche appunto che avrei voluto pubblicare già ieri, ma ho saggiamente preso appunti, lasciato sedimentare perbene. Ed ora volevo condividerli con voi.



L'informazione - Dopo più di una settimana passata a martellare sul trasporto pubblico, prima la Metro C, poi i disagi ripetuti sulla Metro B (lunedi, martedì e mercoledì), oggi mi aspettavo almeno un articolo da qualche parte, ma niente. Nessun giornale o blog ha pubblicato una riga sulla Roma-Lido ridotta allo stremo, proprio come noi pendolari. Magari l'attenzione è puntata più verso gli avvenimenti al Capidoglio, o altri ben più drammatici che stanno accadendo a Roma, ma devo dire che questa assenza di informazione la trovo inquietante. E molto. Soprattutto perchè fa il gioco di coloro che dovrebbero fare qualcosa, ma che se ne frega alla grande.
Il Comportamento degli utenti - Ieri era la Giornata Mondiale della Gentilezza, direi che noi utenti non siamo stati all'altezza. Non siamo in grado di gestire emotivamente queste situazioni, perdiamo il controllo e non riusciamo a riconoscere gli amici dagli avversari. Proviamo a dividere le persone e a inserirle nelle giuste categorie.
Gli Amici:
  • Gli altri utenti 
  • Il personale di stazione
  • I macchinisti
Gli avversari
  • I Politici
  • I Gestori Atac
Vorrei che questi punti fossero chiari. Perchè si parte da qui. Ho visto e letto cose che mi hanno fatto pensare che forse questi punti non siano chiari a tutti, per esempio oggi ad ogni fermata del treno scoppiava una piccola battaglia davanti ad ogni porta e, tra una spinta e l'altra, le frasi sono sempre le stesse: da dentro si può facilmente sentire "Non c'entriamo" "Dietro ce ne è un altra", mentre da fuori: "Andate più avanti" "In corridoio c'è posto" "Quello legge il giornale" fino alla più gettonata "Devo andare a lavorare", perchè gli altri invece sono li con il solo scopo di impedire all'inviperito di recarsi in ufficio.
In più ho ascoltato e letto cose che non mi solo affatto piaciute sopratutto verso i macchinisti. Bene vorrei rinfrescare la memoria ai più distratti: "I macchinisti sono le uniche persone che ci permettono di arrivare al lavoro, senza quelle persone che non si sono lasciate andare all'andazzo generale, dovremmo prendere la macchina e percorrere l'Ostiense". Per cui rispetto e solidarietà, sempre. Stesso discorso per gli addetti alle stazioni.
Ai politici ed ai gestori Atac di noi utenti non gliene frega un cazzo! Assumetelo come dogma. Cambierò idea solo quando mi dimostreranno il contrario. 
Il menefreghismo di molte persone - Non solo i gestori sono disinteressati alla Roma-lido, ma in pratica lo siamo anche noi utenti, a noi non interessa che la Roma-Lido funzioni, a noi interessa arrivare dove dobbiamo arrivare, a qualunque costo. Poi se i mezzi fanno schifo, urliamo un pò ma a Porta San Paolo finisce tutto e quando si tratta di manifestare disagio e diventare gruppo, puff spariscono tutti. Ed anche questo fa il gioco dei gestori. 
Questo è ciò che ho visto oggi (e non solo). 

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