giovedì 9 ottobre 2014

#Rassegnati Stampa, la Metro C è solo un caso politico

I Ragazzi della Metro C - Seconda episodio. Come non pensare che i lavori della Metropolitana non diventassero un affare solo politico? Ho fatto una breve rassegna stampa, lo so è incompleta, ma alla fine non ce la facevo più, dove si evince che Marino è un buffone, no che è stato fregato, no ha fatto la stessa figura di Alemanno con la B1, no ha evitato di fare la stessa figura, no deve dimettersi, no deve andare avanti, peggio deve dimettersi lui e Improta. Ma che cazzo non so cosa pensare uno mi dice che "Dopo anni di improvvisazione e di mala gestione del trasporto pubblico e’ ora di cambiare per i cittadini", un altro che "Vista l’irresponsabilità e la superficialità con la quale l’amministrazione Marino sta portando avanti un’opera a così importante"... Ma allora Marino è un innovatore o un cialtrone? Dipende solo da che parte dello schieramento politico sei? Sicuro? Sapete una cosa incredibile: io ho votato Sindaci di destra e sinistra e la Roma-Lido non mi sembrava diversa a seconda se avessi vinto o perso, a voi si? Sicuramente ai signori, le cui dichiarazioni ho riportato qui sotto, si... Ma che dico, loro i mezzi non li hanno mai presi... - E voi siete utenti, non dovete per forza schierarvi con l'uno o con l'altro. Alla fine nel culo ce l'hanno solo quelli che la Metro C sabato non ce l'avranno...
 
Nota Bene: Non ce l'ho con nessuno delle persone nominate qui sotto (magari tra loro c'è qualcuno che usa quotidianamente i mezzi pubblici), ho preso le dichiarazioni da esempio di come cambia la realtà (che non conosco ne io ne voi) a seconda di dove la guardi. Io sono un utente che parla con altri utenti. Punto.
 
La mia umile opinione è che Marino è il Sindaco ed ha ancora qualche anno davanti a se, alla fine se avrà fatto bene, potrà essere riconfermato, in caso contrario no. Si chiama Democrazia, le segnalazioni e le battute ironiche sono all'Amministratore della Città, non al politico. E se la metro non funziona, lo dico all'Amministratore che la deve risistemare, come nel condominio.
 
Da AgenParl "METRO C: PEDICA (PD), MEGLIO UNA SETTIMANA IN PIU’ CHE FIGURACCIA"
 
Roma, 09 ott – “Meglio inaugurare la Metro C con una settimana di ritardo che fare una figuraccia.
Basta ricordare l’esordio della B1 che il giorno dopo l’inaugurazione in pompa magna di Alemanno era gia’ ferma”.
 
E’ quanto afferma Stefano Pedica della direzione del Pd Lazio. “Un collaudo serio e la certezza sulla sicurezza dei cittadini – sottolinea Pedica – vale molto di più della fretta e dell’impazienza.
 
Dopo anni di improvvisazione e di mala gestione del trasporto pubblico e’ ora di cambiare per i cittadini. Bisogna fare bene le cose perche’ i romani non ne possono piu’ di una metropolitana che fa acqua da tutte le parti e che un giorno si e uno no si blocca. Ricordiamoci, soprattutto adesso che si va verso l’inverno, che quando piove alcune fermate, troppe oramai, vengono chiuse perché allagate, e questo per colpa dell’incuria e della fretta di avere inaugurato magari una fermata per fini elettorali.
 
Oggi non ci sono elezioni, pertanto dico al mio sindaco di pazientare un po’ per evitare di essere criticato e attaccato magari alla prima pioggia o interruzione per mancanza di manutenzione.
 
A Roma bisogna usare di piu’ il verbo cambiare e non solo quello inaugurare”.
 
 Da AgenParl PISO (NCD), PANTOMIMA SU DATE D’APERTURA COPRE DATI SCONCERTANTI SU FALLIMENTO TPL ROMANO
 
“E improvvisamente fu metro C. Perché il drammatico problema di quando verrà inaugurata questa importante infrastruttura su ferro ha acceso uno di quei derby che tanto appassionano i mass media nostrani, contribuendo ad allontanare l’opinione pubblica dai problemi veri.
 
Come se l’entrata in esercizio della metro C sabato 18 invece di sabato 11 possa determinare cambiamenti epocali nel malandato TPL romano. Ma si sa, siamo a Roma e l’azione amministrativa e la politica vivono anche e, talvolta soprattutto, non dei dati reali ma della percezione della realtà.
 
Ed allora assistiamo alla patetica sceneggiata di un Sindaco che, invece di verificare con le sue strutture ed il consorzio che sta mettendo in esercizio l’opera i perché di un, peraltro, annunciato diniego all’apertura, va a chiedere spiegazioni ad un Ministero che non può non rispondere con il mare di inadempienze a carico di committente e aziende costruttrici.
 
Ma questo, in fondo, sarebbe il meno. Perché tutta questa pantomima sulle date copre, come spesso accade, i dati più sconcertanti e che sono esemplari per illustrare il fallimento del TPL romano. Infatti la domanda che in un paese normale tutti si porrebbero è: ma come è stato possibile spendere miliardi di euro per costruire metropolitane con tempi di esercizio da ridotte di montagna ? Come è stato possibile, stante uno studio del VII dipartimento del comune di Roma datato 1997 che evidenziava le macroscopiche criticità del progetto metro C, arrivare ai risultati che, oggi, sono sotto gli occhi di tutti ?
 
Perché progetti così palesemente fuori misura hanno trovato ascolto? Come è stato possibile che a fronte di studi di carico che hanno sempre evidenziato la scarsa domanda trasportistica si è optato per soluzioni di mobilità pesante comportanti costi stratosferici ?
 
Domande, appunto, da paese normale mentre qui i cittadini dovranno anche ringraziare per una
vicenda che è, nei suoi aspetti di sostanza, una colossale presa in giro dove l’utente pagherà un servizio da hotel a due stelle come se fosse ospite di un cinque stelle extra lusso. E le criticità, oltretutto, non finiscono qui, perché, c’è da scommetterci, ci saranno problemi sulla già precaria efficienza della linea e domani, qualora mai la C si intersecherà con la A, saranno ulteriori guai per un sistema a rete che, ad oggi, non è stato minimamente adeguato. Per cui Ministero avvisato Ministero salvato. Si preparino a qualche altra improvvida occupazione da parte di un Sindaco che chiederà spiegazioni sull’inefficienza del trasporto romano, perché evidentemente, per Marino, fare il Sindaco, è far finta di girare in bicicletta in città, il resto è un fastidioso optional.
 
Da AgenParl SALTAMARTINI (NCD), MARINO COME PINOCCHIO, SI DIMETTA
 
Marino continua a fare come Pinocchio. Sulla vicenda Metro C millanta furbescamente cercando di nascondere una manifesta incompetenza.
 
Invece di pensare ad occupare il Ministero dei Trasporti il sindaco di Roma dovrebbe avere il pudore di dimettersi per palese incapacita'”. E’ quanto dichiara il deputato e portavoce nazionale Ncd, Barbara Saltamartini. “Oggi – prosegue – fa pure riferimento all’arrivo di una presunta documentazione, tra l’altro a singhiozzo, confermando di fatto quanto da giorni sosteneva, nel corso delle riunioni precedenti, la Commissione preposta.
 
Ovvero che non c’erano le condizioni di sicurezza perche’ si potesse dare il via libera. Questo per alcuni gravi motivi attribuibili esclusivamente alle inefficienze gestionali dell’amministrazione Marino.
 
Al riguardo, quindi – sottolinea Saltamartini – la posizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e’ stata molto chiara, considerate le evidenti anomalie degli impianti, rischi malfunzionamenti, mancata verifica sulla formazione dei lavoratori Atac.
 
Il tutto a discapito della sicurezza dei cittadini romani e dei turisti. Il sindaco di Roma faccia dunque mea culpa – conclude l’esponente Ncd – e se la prenda con i suoi referenti in Campidoglio e ai vertici delle societa’.
 
Quanto prima si scrivano le parole ‘The End’ a questo film tragicomico dell’amministrazione Marino”.
 
Da AgenParl CANTIANI (NCD), DA MIT EMERGONO RESPONSABILITA’MARINO
 
“Dalla relazione del Ministero si evincono gravi responsabilità di Roma Capitale. 
 
Addirittura da nota di Roma metropolitane Marino e Improta prevedevano di terminare i lavori sulle anomali dopo l’11 ottobre. Manca ancora il regolamento di esercizio che doveva essere prodotto da atac, le varianti ai software atac e scada non sono state mandate all’ustif cosi come tutta la documentazione sulla sicurezza del sistema.
 
Marino invece di occupare il ministero dovrebbe dimettersi oppure cominciare a fare il sindaco
 
Siamo stati distratti per mesi dalla Beautiful capitolina tra Improta e Morgante sulla pelle dei romani e dei tanti pendolari che l’11 ottobre festeggeranno l’ennesima bugia del sindaco Marino”. Lo afferma in una nota Roberto Cantiani, capogruppo NCD in Assemblea Capitolina.
 
Da radicali.it Magi (consigliere comunale Radicale), dimissioni Improta atto dovuto
 
La nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dell'incredibile. Dalla relazione della commissione Sicurezza emergono una montagna di carenze enormi in merito ad aspetti strutturali, non questioni di dettaglio ma ad esempio riguardanti il software Atac, cioè il cuore stesso della gestione della metropolitana, oppure la mancata trasmissione di documentazione fondamentale per l'autorizzazione all'apertura della linea.
 
Perchè il sindaco Marino ha dovuto occupare il Ministero per conoscere i motivi del parere
negativo all'apertura che il suo assessore alla Mobilità, Roma Metropolitane e l'Atac non potevano non conoscere da giorni? Perchè ancora ieri sera l'assessore Improta negava il rinvio dell'inaugurazione quando in base ai dati certamente in suo possesso era scontato che non potesse avere luogo. Ma questa è solo l'ultima parte del dramma...
 
Da AgenParl ROCCA (FDI-AN), ENNESIMA FIGURACCIA DI MARINO
 
“Anche il Ministero dei Trasporti è stato vittima degli isterismi del Sindaco Marino che ha occupato gli uffici pretendendo i permessi per far partire la Metro C, giacché aveva già fissato l’inaugurazione nei prossimi giorni senza sincerarsi però se fosse tutto a posto.
 
La sua posizione sarebbe stata condivisibile se le responsabilità fossero state del Ministero e invece no. Marino si è sentito dire mancavano che dei documenti da parte di  Atac-Consorzio Metro C-Roma Metropolitane. Bella figuraccia per il Sindaco, ma come si fa ad andare a urlare contro altri quando il problema e’ in casa tua?
 
Vista l’irresponsabilità e la superficialità con la quale l’amministrazione Marino sta portando avanti un’opera a così importante, i romani hanno poco per stare sereni. Ancora una volta si è palesata tanta inadeguatezza da parte di chi governa il Campidoglio.
 
Marino ha tentato di fare difensore degli interessi lesi di Roma nel tentativo di riconquistare un po’ di credibilità ma gli ha detto male il suo spot ha sortito l’effetto contrario. A quando la prossima marinata?”. 

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