mercoledì 14 maggio 2014

La #RomaLido conquistata dalla Francia?

Roma-Lido ai francesi
Parlez-vous français? Fra poco dovremo (forse) La francese Ratp Dev alla conquista della Roma-Lido "Abbiamo tempo fino alla fine di giugno per decidere di presentare un piano dettagliato, dopodiché loro vaglieranno se indire una gara" - "Il piano di rinnovamento durerà circa tre anni, perché non si può fare tutto subito. Ma questo avverrà senza ulteriori costi per l’ente pubblico. Sarà un servizio in concessione" - Il resto lo leggete da soli, ma mi faccio una domanda: Dove sta il guadagno?

Di @VinzBis per Il Tempo

La francese Ratp Dev alla conquista di Roma e del Lazio. A cominciare dalla ferrovia concessa Roma-Lido, la trattativa «calda» (svelata da Il Tempo ) per la quale la società francese dei trasporti, incontrando il governatore Nicola Zingaretti, ha già messo sul piatto circa 250 milioni di euro. Ma anche un forte interesse per le linee degli autobus (Atac e Cotral), dove «peggio di così non si può fare», come pure per alcune tratte ferroviarie regionali, oggi gestite da Trenitalia, come la Roma-Civitavecchia-Pisa o la Roma-Nettuno. Conferma tutto l’amministratore delegato di Ratp Dev Italia Srl, Bruno Lombardi, che racconta come il ramo italiano dell’"Atac francese" stia puntando forte su Toscana e Lazio. Ad oggi, controlla il 51% della Gest, società che nel 2012 ha acquistato dalla comunale Ataf tutta la rete tramviaria di Firenze (con sindaco Matteo Renzi), e dove vanta anche partecipazioni nella Amt di Genova. Per il momento, l’avamposto di Ratp nel Lazio si trova a Palestrina, dove i transalpini hanno acquistato il pacchetto di maggioranza della Cilia Italia. 
Ma il primo grosso affare potrebbe chiamarsi Roma-Lido.

Dottor Lombardi, perché proprio la ferrovia Roma-Ostia?

«Abbiamo effettuato degli studi approfonditi su una serie di servizi: il trasporto di superficie, le ferrovie concesse e alcune tratte del trasporto regionale. Poi abbiamo avviato i colloqui con la Regione Lazio: la nuova Giunta ci ha chiaramente fatto notare che sui percorsi oggi gestiti da Trenitalia il discorso è molto più complesso, mentre si poteva iniziare una discussione sulle concesse, a cominciare proprio dalla Lido. Abbiamo tempo fino alla fine di giugno per decidere di presentare un piano dettagliato, dopodiché loro vaglieranno se indire una gara».

Cosa cambierebbe con la vostra gestione?

«Siamo pronti a investire innanzitutto sul materiale rotabile. Poi in sottostazioni dedicate all’approvvigionamento energetico autonomo, dato che ora si attinge dalle stesse centraline della Metro B. Quindi nel sistema di segnalamento, una tecnologia specifica che permette di abbassare notevolmente la frequenza dei treni».

Quanto durerebbe questo periodo di transizione?

«Il piano di rinnovamento durerà circa tre anni, perché non si può fare tutto subito. Ma questo avverrà senza ulteriori costi per l’ente pubblico. Sarà un servizio in concessione».

Aumenterete il prezzo del biglietto?

«Le tariffe resteranno quelle disposte dalla Regione. E non licenzieremo nessuno».

Quanto dovrebbe durare la gestione?

«A Firenze l’affidamento della rete tramviaria è ventennale. Ci piacerebbe replicare le stesse condizioni anche qui».

Dunque siete interessati anche alle linee bus?

«Siamo pronti, bisogna vedere se il Comune è disposto ad andare a gara e con quali condizioni. Comunque noi ci siamo. In Toscana, ad esempio, siamo partiti da una società nel Mugello, poi siamo entrati a Firenze e ora parteciperemo a un bando per la gestione del servizio su gomma regionale, che in quel caso è unico per tutto il territorio. Proprio la continuità territoriale con la Toscana ci ha spinto verso il Lazio».

È ottimista sul buon esito della trattativa?

«C’è un discorso che non viene sottolineato spesso. È il rapporto fra la Regione, e il Comune, con Atac. L’ente pubblico dovrebbe togliere la gestione ad Atac e poi indire la gara. E non è semplicissimo, né automatico. Vediamo cosa decideranno».

Quali altre linee avete attenzionato nei vostri studi?

«Abbiamo effettuato studi sulla Fl5, la Roma-Civitavecchia, e sulla Fl8, la Roma-Nettuno. Ma bisognerebbe andare a gara e non credo che al momento ci sia la volontà di modificare la situazione esistente».

Vincenzo Bisbiglia

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