lunedì 22 luglio 2013

#RassegnatiStampa: La situazione dell'#Atac

#Atac nel caos: forse domani il nuovo AD – Il borsino, si parla di Danilo Broggi già AD di Consip e manager di Poste, mentre tramonta Sabelli – Nel frattempo l’azienda crolla tra bilanci in rosso profondo e occasioni di rinnovamento (!?) – Tipo: Blocco dei superminimi per tutti, riqualificare e formare tutto il personale Atac assunzione di personale e riqualificazione parco vetture per avere un servizio di qualità, competenza e merito nei posti di alto profilo dirigenziale – Una domanda: Ma il servizio? Ah Sticazzi del servizio…





Alla fine quella parolina è uscita dalla bocca dei consiglieri di maggioranza, nonostante il programma ufficiale avesse messo al bando i temi politici per due giorni. E così, tra una caccia al tesoro e un gioco di ruolo, nel ritiro del centrosinistra di Tivoli si è parlato di Atac e di un futuro difficile che, dopo lo scioglimento del consiglio di amministrazione, pretende risposte immediate.

E il Comune si è dato 48 ore di tempo per fornirle. A partire dal nuovo amministratore delegato: per il dopo Diacetti si punta su Danilo Broggi, già amministratore delegato Consip e attualmente manager di Poste Assicura. Broggi, secondo i rumors di Palazzo Senatorio, sarebbe vicino all’accordo. «Abbiamo chiesto ai presidenti delle commissioni bilancio e mobilità di convocare una seduta congiunta, allo scopo di acquisire ufficialmente elementi utili a capire lo stato reale dell’azienda», scrivono in una nota il coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo e i capigruppo Francesco D’Ausilio (Pd), Gianluca Peciola (Sel), Luca Giansanti (lista Marino) e Massimo Caprari (Centro democratico). Detto e fatto: domani le due commissioni si riuniranno, come previsto dallo statuto di Roma Capitale, per valutare le nuove nomine.

[…]

REBUS Il vero timore dell’amministrazione capitolina è legato al bilancio: il timore è che la situazione sia addirittura peggiore del previsto. «Abbiamo una preoccupazione molto seria per quello che riguarda la situazione organizzativa ed economico-finanziaria dell’Atac, per questo abbiamo avviato una due diligence sui conti», spiega il sindaco, che ieri si è confrontato sulla vicenda con il suo vice Luigi Nieri e l’assessore alla mobilità Guido Improta. Un’eventuale extra debito, peraltro, potrebbe essere contestato proprio a Diacetti che, in forza della sua nomina per altri tre anni approvata il 24 aprile scorso dalla giunta precedente, è legittimato a chiedere una sostanziosa buonuscita all’azienda.


Ignazio Marino è alle prese con la grana Atac. La situazione economico-finanziaria della municipalizzata “preoccupa seriamente” il primo cittadino, soprattutto dopo che è venuto meno, pochi giorni fa, il consiglio di amministrazione.

DUE DILIGENCE SUI CONTI E NUOVE NOMINE Il sindaco ha annunciato di aver avviato un ‘due diligence’ per fare chiarezza sui conti. La situazione infatti – spiega Marino dopo un vertice con il vice Luigi Nieri e lassessore ai Trasporti Guido Improta- “potrebbe essere peggiore di quanto è in nostra conoscenza”. A condividere la preoccupazione la maggioranza in Aula Giulio Cesare: i capigruppo di Sel, Pd, Lista Civica Marino e Centro Democratico hanno chiesto una seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Trasporti per fare luce sulla questione e discutere sulle nuove nomine. Per il dopo Diacetti si fa il nome di su Danilo Broggi, già amministratore delegato Consip e attualmente manager di Poste Assicura.Secondo i rumors di Palazzo Senatorio l’accordo sarebbe quasi fatto.


La situazione in casa Atac è a dir poco tesa. Marino si è dato 48 ore di tempo per fare definitiva chiarezza: “Abbiamo una preoccupazione molto seria per quello che riguarda la situazione organizzativa ed economico-finanziaria dell’Atac per questo abbiamo avviato uno due diligence sui conti”

Dopo le dimissioni di Diacetti spunta ora il nome di Danilo Broggi, già amministratore delegato Consip e attualmente manager di Poste Assicura. Rispetto a Rocco Sabelli (che pare non abbia apprezzato l’offerta con decurtazione per i manager richiesta da Marino), Broggi, sembrerebbe molto più vicino all’accordo.

Domani ben due commissioni si riuniranno, come previsto dallo statuto di Roma Capitale, per valutare le nuove nomine. Molto probabile anche la conferma di Roberto Grappelli alla presidenza. Nel nuovo consiglio d’amministrazione potrebbero quindi rientrare il ragioniere generale del Campidoglio Maurizio Salvi e il capo dell’Avvocatura Andrea Magnanelli. Ma il vero timore del Comune è legato al bilancio: la situazione potrebbe essere peggiore del previsto.

Cosa ne pensano gli autoferrotranvieri di questo scenario? Ovviamente sono preoccupati per il contratto integrativo. Soprattutto perché notano subito le tipiche manovre di scaricabarile. C’è un documento delle organizzazioni sindacali del MetroFerro che sta circolando che denuncia come il premio produzione sia stato percepito solo dal personale dirigente…

Questi non sono buoni segnali. Eppure potrebbe essere un’occasione di autentico rinnovamento. Gli stessi autisti sperano in una sana rivoluzione, soprattutto meritocratica. Le proposte non mancano:

Blocco dei superminimi per tutti, riqualificare e formare tutto il personale Atac (togliere gli esuberi e inserire dove c’è carenza), assunzione di personale e riqualificazione parco vetture per avere un servizio di qualità (non più sui chilometri), competenza e merito nei posti di alto profilo dirigenziale, valutare l’eventuale abbattimento dei costi per gli appalti affidati alle società: ciclat, cometa, gommeur.

Su questo ultimo punto, qualora il risparmio fosse certificato, forse sarebbe possibile bloccare l’attuazione dei blocchi di parametri e scatti di anzianità come prevede il decreto della spendig review.

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